
Una delle usanze più diffuse durante il periodo pasquale è lo scambio di uova decorate e di cioccolata, che spesso contengono delle sorprese e fanno felici soprattutto i bambini. La tradizione di regalare uova, non solo di cioccolata, ha origini molto antiche, ed è legata alla simbologia dell’uovo: già prima della venuta di Cristo, l’uovo era infatti considerato come il simbolo della vita e della rinascita, e con l’avvento del Cristianesimo questo oggetto ha cominciato a simboleggiare la resurrezione di Cristo e la rinascita dell’uomo, diventando l’oggetto più rappresentativo del periodo pasquale.
Ed è proprio in questo periodo, più precisamente dal primo di aprile, che a Roma si svolgerà una mostra dedicata a questo oggetto dall’alto valore simbolico. La mostra, intitolata “L’arte nell’uovo di Pasqua”, si propone di presentare oltre 40 opere realizzate da importanti artisti (pittori, scultori e stilisti) italiani e internazionali, che sono stati chiamati ad esprimere la propria creatività utilizzando le tecniche artistiche e i materiali a loro più congegnali, ed avendo come unica “limitazione” quella di doversi attenere alla forma dell’uovo. I risultati raggiunti nelle scorse edizioni della mostra (l’evento si svolge dal 2002) hanno fatto di questa manifestazione un appuntamento dal grande valore artistico e culturale, e ha richiamato negli hotel economici di Roma un gran numero di appassionati d’arte.
Questa mostra porta avanti e dà nuova linfa alla tradizione delle uova decorate, nata già in tempi antichi, quando uova di gallina venivano ornate in modo rudimentale, diffusasi poi nel Medioevo, quando si cominciarono a creare delle uova artificiali decorate con argento, platino e oro, e divenuta una forma d’arte grazie anche alle uova dell’orafo Fabergé, che alla fine dell’Ottocento cominciò a creare delle uova speciali per gli zar.
“L’arte nell’uovo di Pasqua” non nasce però solo come mostra d’arte, ma soprattutto come evento benefico, che mira a sostenere importanti iniziative umanitarie. Ogni anno le opere, che dopo l’inaugurazione vengono esposte per poter essere ammirate dagli appassionati d’arte e dai turisti in vacanza a Roma, vengono infatti vendute, e i proventi sono devoluti ad un importante progetto benefico, che varia di anno in anno, e non è un caso che siano proprio delle opere a forma di uovo, simbolo di vita e di rinascita, a portare un contributo a importanti cause benefiche. L’edizione del 2009 della mostra si svolgerà a favore dell’associazione Atena Onlus, impegnata nella ricerca nel campo della neurochirurgia: i proventi derivanti dalla vendita delle opere serviranno dunque a finanziare la ricerca e la costruzione di laboratori per cercare o migliorare la cura di alcune gravi malattie.
Questa iniziativa ha riscosso molto successo sin dalla prima edizione, richiamando sia molti turisti, che approfittano dell’occasione per trascorrere un weekend in un campeggio economico a Roma, sia molti personaggi dello spettacolo, dello sport, del giornalismo, che ogni anno si prestano gratuitamente alla promozione dell’evento, evento che ha riscattato l’uovo di Pasqua dalla condizione di mero oggetto commerciale che aveva assunto negli ultimi tempi, dimostrando da un lato come possa ancora trasformarsi in oggetto d’arte, e restituendogli dall’altra il suo valore come simbolo di vita, rinascita e quindi speranza.
Data: dal 1 Aprile 2009
Dove: Palazzo delle Esposizioni, Roma, Italia
Articolo a cura di Trenet Srl – Web Agency Veneto
Un convento lusso per eventi d'eccezione: una definizione che si adatta perfettamente al centro congressi di Villa Medici Giulini, un eden di serenità bellezza alle porte di Milano che diffonde l'atmosfera di un antico convento, creando un distacco dalla realtà esterna. Le strutture del centro congressi sono una parte completamente indipendente del complesso monumentale di Villa Medici, in origine una villa-fattoria, tipica della Lombardia del '600, acquistata nel 1980 da Fernanda Giulini, diplomata al Conservatorio di Milano e figura importante dell'imprenditoria milanese. Sua l'idea di trasformare la villa in una casa museo per ospitare la sua preziosa collezione di antichi stru-menti a tastiera, riproponendo la tradizione settecentesca dei concerti in villa. Nel lussuoso centro congressi o negli spazi all’aperto di Villa Medici Giulini ogni evento trova l’ambientazione migliore.
Una location esclusiva e flessibile
Il centro congressi di Villa Medici Giulini è composto da un insieme di lussuose sale e salette per sottogruppi, perfettamente insonorizzate e dotate delle attrezzature indispensabili all'attività convegnista, che offrono una grande duttilità di allestimento per adeguarsi alle varie tipologie di eventi. La Sala dei Cavalieri, lo spazio più ampio e funzionale, dispone di dotazioni hi-tech, tra cui uno schermo 250×280, videoproiettore, teleconferenza, traduzione simultanea in più lingue e lavagna luminosa. Può essere allestita a ferro di cavallo, a banchi di scuola e a platea, e accogliere fino a 120 persone. Questa hotel sala convegno prende luce dalle finestre che, a nord, si affacciano sulle montagne del Lecchese e, a sud, su un incantevole giardino di rose. Anche la Sala dell'Organo Toscano, che deve il nome all'antico strumento che la impreziosisce,è molto spaziosa ed ideale per una disposizio-ne a ferro di cavallo, mentre l'adiacente Sala dell'Organo Napoletano, strumento che ha il registro degli usignoli, è adatta a coffee-break e a servizi di segreteria. Per i seminari residenziali, il centro congressi dispone di 20 camere lussuose, arredate in modo diverso una dall'altra tanto da trasmettere la percezione di trovarsi in un'antica dimora, rafforzando quell’alone di serenità di cui è permeato l'intero complesso. Infine in tutte le sale è disponibile la connessione Internet a banda larga, e a richiesta anche wireless.
Musica, gala e vitti rari per concludere con stile
Anche le due splendide sale da pranzo del centro congressi Milano, collegate fra loro e arredate in modo omogeneo e lussuoso, possono essere allestite in maniera flessibile, per esempio a tavolo imperiale o a tavolo manageriale.
Decorate da pitture a grisaille che raccontano la storia di Amore e Psiche, le sale sono adatte sia a piccole cene, con tavolo disposto al centro dello spazio, sia a ricevimenti importanti per oltre cento ospiti. Ma non è tutto. Anche il curatissimo giardino di Villa Medici Giulini può trasformarsi, durante un meeting, nello stupendo scenario di un ricevimento a cielo aperto. Particolarmente apprezzata dagli ospiti la cena di gala organizzata a conclusione di un evento. Realizzata con un menù molto ricercato, la cena è anche l'occasione di conoscere i pregiati vini di Gavi La Marchesa, una tenuta di proprietà della famiglia Giulini (albergo sala meeting). Ecco allora Io Chardonnay Brut Doc, un spumante leggero per aperitivi e dessert, il Gavi Doc, adatto ad alimenti leggeri. il Monferrato Claret Doc, ideale per i piatti freddi e, infine, il Monferrato Rosso, un vino rosso rubino vinificato in un vero Chateau La Mar-chesa, perfetto con secondi piatti di carni bianche e rosse. Villa Medici Giulini può regalare altre emozioni. In occasione di un evento davvero eccezionale anche la conclusione è straordinaria: la villa, una realtà strettamente privata, apre i cancelli per offrire agli ospiti un seducente percorso nella musica con un concerto itinerante durante il quale vengono suonati diversi strumenti musicali della collezione, tutti in uno stato di conservazione praticamente perfetto.
Villa Medici Giulini
Ufficio: corso di Porta Nuova 15, Milano
Tel. 335.295939 – Fax 02.6555576
via Medici 6 – 20040 Briosco (MI)
villamedici@abitarelastoria.it
www.villamedici-giulini.it
Fernanda Giulini
FONTE: Meeting e Congressi, Settembre 2004
Distribuito da
Prima Posizione – Risolvere crisi economia italiana
Brief, Soluzione e Motivo del Rifiuto… insostenibile. La cronostoria del rifiuto preconcetto (?) di una comunicazione visiva quanto mai attuale e necessaria, presente in esclusiva nella tappa Creatives Are Bad 2009 dal 2 al 5 Aprile a Cava De’ Tirreni (Salerno).
Tra i relatori del dibattito inaugurale incentrato sul dialogo Autori/Committenti (e conseguenti difficoltà comunicative) che ci sarà nella giornata del 2 Aprile, Alex Badalic è l'unico che ha ottimizzato la promozione della mostra evento Creatives Are Bad attraverso una panoramica di progetti rifiutati dalle Committenti: dal Brief alla Soluzione proposta e alle motivazioni del Rifiuto, il Responsabile di AAA Creatives ha divulgato e condiviso alcuni dei casi di studio tra i più significativi che saranno esposti nell’edizione di Cava De’ Tirreni. Uno dei casi che hanno attirato l’attenzione di Badalic e portato alla condivisione del percorso Brief/Soluzione/Rifiuto con l’autore di questo articolo si conclude con la sentenza perentoria della Committente ”Un messaggio visivo troppo forte“. A rendere questo caso di studio significativo è il ruolo sociale ricoperto dalla Committente: con la motivazione “un messaggio sociale troppo forte“, la Provincia di Milano rifiuta la campagna pensata per Madre Segreta, il servizio della Provincia creato per favorire la conoscenza delle Leggi riguardanti la maternità. Un rifiuto che prende le distanze, in controsenso, dalla realtà visiva del nostro vivere quotidiano.
La Provincia di Milano offre un sostegno concreto alle donne, favorendo la conoscenza delle leggi riguardanti la maternità rispetto alle possibilità di anonimato del parto. Questo il concept del servizio Madre Segreta di cui EsseBlu curò nel 1998 l’immagine coordinata e la comunicazione visiva. La nostra storia inizia a partire dalla seconda metà del 2005. Il 19 Luglio del 2005 la newsletter della Presidenza del Consiglio dei Ministri riportava:
CAMPAGNA CONTRO L’ABBANDONO DEI NEONATI
”Non abbandonarlo puoi partorire senza dare il tuo nome. Il suo futuro sarà protetto”, è questo lo slogan della campagna di Informazione contro l’abbandono dei neonati promossa dal Ministero per le Pari opportunità assieme alla Commissione per le pari opportunità fra uomo e donna. Gli obiettivi dell’iniziativa sono: aiutare le donne che aspettano un figlio e che sono in difficoltà ad evitare gesti estremi come quello di abbandonare il proprio bambino; informare le donne che si può partorire in tutti gli ospedali senza lasciare il proprio nome, anche se si è immigrate clandestine; informare le donne che il bambino sarà accudito e dato in adozione ad una coppia italiana. Per far conoscere alle donne tutte le opportunità offerte dal nostro Paese saranno distribuiti un milione di opuscoli e 250 mila locandine nelle Asl, nei servizi sociali dei comuni e nelle associazioni che si occupano di assistenza alle donne. Gli opuscoli informativi e le locandine sono realizzati in quattro lingue: italiano; inglese; spagnolo; francese; arabo …
Nel Dicembre del 2005, la Provincia di Milano sottolinea la campagna di sensibilizzazione del claim “non abbandonarlo puoi partorire senza dare il tuo nome. Il suo futuro sarà protetto” attraverso il servizio Madre Segreta di cui tratta ampiamente il Numero 4 della Rivista Istituzionale della Provincia di Milano:
All’800.400.400 rispondono 25 operatrici volontarie specializzate affiancate dai professionisti del servizio, in grado di orientare e aiutare le donne tutelandone la privacy e la dignità.
[...] La nascita di un bambino è spesso un evento lieto. Purtroppo, però, in alcuni casi una gravidanza può essere indesiderata e creare angosce e problemi. Proprio per far fronte a queste difficoltà, la Provincia di Milano ha attivato dal 1996 il servizio “Madre segreta”. Esistono numerose leggi che tutelano il neonato e la madre e sono stati istituiti numerosi servizi a sostegno della famiglia, ma spesso per le donne in difficoltà è molto complicato accedervi, anche a causa del disagio provocato dal timore di un giudizio sociale negativo. “Madre segreta”, in un’ottica di prevenzione, offre un sostegno concreto alle donne, favorendo la conoscenza delle leggi riguardanti la maternità, anche rispetto alla possibilità di anonimato del parto; inoltre facilita l’accesso ai servizi, nel rispetto della privacy per la migliore tutela madre e del nascituro [...]
E’ importante dare il giusto risalto ad un passaggio del testo:
“Madre segreta”, in un’ottica di prevenzione, offre un sostegno concreto alle donne, favorendo la conoscenza delle leggi riguardanti la maternità, anche rispetto alla possibilità di anonimato del parto; inoltre facilita l’accesso ai servizi, nel rispetto della privacy per la migliore tutela madre e del nascituro.
Per quale motivo si sottolinea il discorso “anche rispetto alla possibilità di anonimato del parto” ? La risposta “dovrebbe” essere scontata facendo l’eco al Governo: perché c’è un problema che tocca tanto l’aborto clandestino quanto l’abbandono dei neonati. Ora, le favole ci hanno abituati a credere che la madre che “rifiuta” suo figlio alla nascita è propensa ad abbandonarlo di fronte alle porte di una Chiesa, di un Monastero, foss’anche all’interno di un confessionale, volendo. Le favole, appunto. La realtà di tutti i giorni (che ha mosso la campagna di sensibilizzazione del Governo), quella stessa con cui ci confrontiamo in muto dialogo di fronte alla televisione, ce ne racconta un’altra… ogni volta che arriva all’orecchio di una redazione una situazione “tipo”, si è sicuri che:
Madre Segreta si muove per fornire quell’informazione che manca (e che offre in chiusura, per quanto può, il servizio proposto via YouTube) in situazioni di maternità insostenibile. Un servizio di sensibilizzazione rispetto alle Leggi che tutelano madre e neonato e di cui c’è ignoranza in diversi contesti sociali (non ultimo, naturale, quello dell’immigrazione). Fin qui la straordinaria opera della Provincia di Milano. Poi, inizia l’anacronismo comunicativo. Nel 2006, EsseBlu riceve un nuovo incarico: modificare il messaggio allo scopo di allargare la comunicazione a chi vive sul territorio (Italiano o straniero che sia) al fine di arginare il fenomeno dell’abbandono dei neonati. Perché di fenomeno si tratta.
A fronte di un contesto geoculturale definito, la soluzione proposta da EsseBlu è chiara e diretta: “ Abbiamo proposto una campagna d’urto di facile lettura con un testo minimalista che si proponesse con la stessa efficacia in tutte le lingue utilizzate. Le immagini sono immediate e descrittive e a nostro avviso prive di aggressività”.

No. La Provincia di Milano rifiuta il concetto minimalista, d’impatto, di facile “assimilazione” visiva. Troppo diretto. Troppo Chiaro. Troppo lineare. In sintesi, il motivo del rifiuto: “La campagna non è stata realizzata perché la Provincia di Milano ha giudicato il messaggio visivo comunque troppo forte e crudo”. Eppure la televisione generalista, le redazioni telegiornalistiche e non, offrono (a notizia calda) un messaggio visivo ben più impattante e spiazzante a un “target” (ché qui di obiettivi cerebrali si tratta) che (si) è ricettivo ma che (chiaramente) non rappresenta la fascia sociale cui il messaggio dovrebbe essere destinato. Controsensi.

Organizzata da MTN Company in collaborazione con Comunitàzione.it, la mostra/evento Creatives Are Bad propone un confronto tra creativi e committenti per un dialogo aperto unico nel suo genere “per riflettere e confrontarsi su problematiche comuni e per interrogarsi sui perché celati dietro ogni rifiuto rifilato dai clienti” - un incipit di esempio in quei casi di studio proposti da NGT a Torino - “le problematiche legate alla cultura in comunicazione dei propri interlocutori, al modo in cui i creativi comunicano con loro, all’effettivo livello qualitativo delle proposte, alla cultura progettuale di ogni agenzia o studio di progettazione“.
Per maggiori informazioni:
website www.creativesarebad.com
blog ufficiale http://blog.creativesarebad.com
Creatives Are Bad International at facebook
MTN Company Corso Mazzini 22, 84013 Cava de’ Tirreni (SA)
Segreteria organizzativa (ore 9.00-13.00 e 14.30-18.30)
tel 0893122124
fax 0893122125
cell. 392.4402468
mail info [at] creativesarebad.com
Il software Continuous Data Protection (CDP) introduce un sistema web-based per il recupero file, il ripristino multiplo di file a favore dell’utente finale in termini di semplicità e flessibilità
Palo Alto, California – Atempo Inc., leader nello sviluppo applicazioni per la protezione dati e soluzioni cross-platform per l’archiviazione, ha annunciato oggi alcuni miglioramenti apportati ad Atempo Live Backup, che permettono agli utenti finali di medie e grandi organizzazioni una maggiore flessibilità e controllo nel processo di backup e recupero dati dai loro computer portatili e fissi. Live Backup 3.3 migliora in generale la end-user experience offrendo nuove caratteristiche tra cui un’interfaccia grafica web-based per il recupero dati, la capacità di ripristino multiplo e simultaneo di file e la configurazione client-side delle politiche di backup. Queste caratteristiche semplificano per gli utenti il processo di protezione dei dati e diminuiscono la necessità di intervento da parte degli amministratori.
Atempo Live Backup assicura una continuous data protection (CDP) catturando e rintracciando in modo automatico e continuo le modifiche ai dati nel momento in cui avvengono su qualsiasi computer fisso o portatile collegato alla rete. Il software offre ampie capacità di recupero file tra cui il ripristino di file perduti oppure accidentalmente cancellati e il completo recupero del sistema.
Live Backup 3.3 introduce una nuova interfaccia grafica web-based che permette agli utenti finali di recuperare file perduti da un qualsiasi altro computer. Questa nuova funzione ha molteplici ed importanti benefici, in particolar modo per gli utenti che devono affrontare la perdita completa di una postazione di lavoro. Piuttosto che attendere l’intervento degli amministratori e l’esecuzione di un processo completo di disaster recovery, questi utenti hanno ora la possibilità di recuperare immediatamente i loro dati semplicemente accedendo alla piattaforma web alla ricerca dei loro file. Questo processo di recupero da remoto favorisce ulteriormente gli utenti che si trovano fuori dall’ufficio e lontano dalle loro postazioni di lavoro. In caso di bisogno di accesso immediato ad un file gli utenti, indipendentemente da dove si trovano, possono semplicemente collegarsi tramite l’interfaccia web per trovare i propri dati salvati.
Mark Sutter, CTO di Atempo spiega: “La grande quantità di dati digitali memorizzati localmente nelle postazioni di lavoro aziendali fa sì che il backup ed il recupero siano oggi ancor più importanti nell’ambito delle strategie aziendali di protezione dei dati. Allo stesso tempo le politiche di backup dell’utente finale sono più efficaci se il sistema è user friendly. Le nuove potenzialità di Live Backup 3.3 permettono la più innovativa 'user experience' e, unite alle notevoli capacità di protezione dati del software, offrono ai clienti una soluzione completa ottimizzata per ambienti Windows o Mac”.
Con Atempo Live Backup 3.3 una maggiore flessibilità ed efficacia permettono agli utenti di ripristinare una moltitudine di file nello stesso momento piuttosto che dover eseguire operazioni di recupero separate. Inoltre, gli amministratori che desiderano concedere un maggiore controllo agli utenti beneficiano della nuova configurazione client-side del software che permette ora agli utenti sia Windows che Mac di stabilire le proprie politiche di backup personalizzando le liste di inclusione ed esclusione per determinare il tipo di dati che necessita di protezione.
“Siamo stati colpiti dalla semplicità di installazione come pure dalla stabilità e facilità di utilizzo di Atempo Live Backup” spiega Didier Martin, IT Manager del Gruppo RTL in Belgio. “Un’altra caratteristica importante è la tecnologia continuous data protection che è del tutto trasparente per l’utente. Grazie a Live Backup sappiamo che in caso di furto o smarrimento di un computer portatile, o in caso di qualsiasi problema hardware saremo in grado di ripristinare il sistema in brevissimo tempo”.
Il software è stato ulteriormente implementato con la tecnologia Microsoft VSS al fine di creare punti di controllo (checkpoints) più affidabili con un minor numero di eccezioni nel processo di backup. Oltre ai checkpoint del sistema, Atempo Live Backup offre ora i data checkpoints, rappresentanti un insieme di dati in un preciso momento nel tempo, che possono essere utilizzati nell’ambito di operazioni di recupero multiplo di file e cartelle.
Atempo Live Backup 3.3 fornisce anche un nuovo supporto per Windows Server 2008. Il software è ora disponibile. Per maggiori informazioni visitate www.atempo.com/livebackup.
Atempo
Atempo permette alle organizzazioni di proteggere, gestire, archiviare e recuperare informazioni digitali in modo semplice ed efficiace da qualsiasi infrastruttura o piattaforma ed in qualsiasi momento. Atempo offre un ampio portafoglio di soluzioni software integrate tra cui backup e recupero di server, continuous data protection per postazioni di lavoro fisse e computer portatili e archiviazione di lunga durata di file e messaggi email. Atempo semplifica la gestione dei dati attraverso tutto il loro ciclo vitale fornendo straordinaria visibilità e controllo sulla crescita dei dati e sui costi di infrastruttura oltre che limitazione dei rischi. Il servizio di Atempo raggiunge migliaia di clienti in tutto il mondo attraverso una rete vendita e assistenza di oltre 200 distributori e partner commerciali.
www.atempo.com
Maleva
Maleva e' il distributore italiano di Atempo.
Con uno staff tecnico dedicato al supporto del prodotto in italiano e' in grado di offrire ai rivenditori IT training, certificazioni e vendita del portafoglio prodotti.
L'elevato livello di supporto e' confermato dalla soddisfazione dei clienti.
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