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Non solo vestiti: lo stile giusto ogni giorno
La moda non è una questione solo femminile: è un argomento che interessa sempre più un numero sempre maggiore di persone, con vestiti e accessori di ogni genere.
Storicamente, la moda è sempre stata associata alle donne; negli ultimi tempi però non è più un’esclusiva femminile: ha travolto tutti, includendo tutto. Parlando di moda, infatti, non si parla solo di vestiti: ci si riferisce anche a tutti gli accessori, nei quali si possono includere non solo cappelli, cinture, spille personalizzate e sciarpe, ma anche cellulari, macchine fotografiche e tanto altro, fino ad arrivare a optional e decorazioni per le automobili.
La moda porta inevitabilmente, in maniera più o meno lieve, ad una sorta di conformazione: gli articoli “alla moda” sono per forza di cose limitati, e quindi tendono ad uniformare un po’ lo stile di chi la segue. Per rendere la moda più conforme al proprio stile, quindi, si può puntare sugli accessori: a partire dai più piccoli e meno visibili, come i portachiavi personalizzati, ma anche i bottoni, gli anelli o le fibbie. Dando loro questo ruolo di personalizzazione, gli accessori vanno ad occupare un posto fondamentale, e se ne possono scegliere diversi per ogni tipo per avere quello giusto per ogni occasione: portachiavi acciaio, in legno, in plastica; catene dorate, di ferro o colorate, e poi passanti, tirazip e accessori di ogni genere, da abbinare a proprio gusto a vestiti per ogni occasione.
I gadget portachiavi sono particolarmente apprezzati da chi utilizza borse di grandi dimensioni, nelle quali trovare le chiavi diventa spesso un’impresa, soprattutto quando si ha fretta, seguendo la quasi infallibile Legge di Murphy – e, ovviamente, in quel caso sembrano addirittura nascondersi apposta, lasciandoci fuori di casa sotto la pioggia, o in ritardo di fronte alla macchina senza poterla aprire, tra il panico di averle lasciate a casa, la speranzosa certezza di averle con sé e la frustrazione di non riuscire a trovarle. La soluzione a questo fastidiosissimo problema è, molto semplicemente, un portachiavi che aiuti ad individuare con più facilità le chiavi nascoste; basta così poco per evitare di rimanere fuori al freddo o ad inzupparsi sotto la pioggia …!
Oltre ai portachiavi, che quindi si possono rivelare di grande utilità, possono essere usati come accessori spille, catene e tanto altro ancora: le spille, per esempio, possono rivelarsi un altro accessorio molto utile, per chiudere o fermare un particolare maglione o altro, oppure anche solo come accessorio estetico, per decorare un vestito o, ad esempio, uno zaino, una borsa o tutto quello che suggerisce la fantasia.
L’importante, insomma, è utilizzare gli accessori che più si addicono non solo all’occasione, ma anche e soprattutto alla personalità di ognuno, per dare un tocco diverso allo stile dettato dalla moda rendendo personale e unico ogni vestito. Con gli accessori si può giocare, per divertirsi a combinarli tra di loro e scegliere quello più adatto all’occasione, alla giornata, al tempo e all’umore: è un gioco a cui tutti possono giocare, uomini e donne di tutte le età.
Articolo a cura di Lia Contesso
Prima Posizione Srl – Vendite online
Collezione scarpa donna P/E 2010 Janet &Janet
Per la Primavera Estate 2010 Janet &Janet, brand di scarpe italiane da donna, ci presenta una collezione di scarpe e borse da donna fatta di idee forti declinate in mille variazioni sul tema perchè ogni combinazione diventi unica, come la personalità di chi la sceglie. Janet & Janet è un caleidoscopio di colori e sensazioni che coinvolge ogni senso. Gli occhi inseguono l’armonia irregolare dei disegni di paillettes, i riflessi di cabochon e pietre dure, la forza di pelli morbide, trattate con maestria per sfumare tinte e creare nuovi effetti. Sulla pelle, intarsi minuti e sovrapposizioni di cotone e tessuto moltiplicano le sensazioni. Non esiste il must. Janet & Janet invita a giocare, a osare, a interpretare. Plateau, zeppe design e tacchi a cono: la scarpa da donna Janet & Janet libera lo stile di chi la indossa. In filigrana, l’eco dell’allegria anni ‘80, la voglia di essere sopra le righe. Così ritorna il camouflage, inteso come mix di assonanze: di toni e materiali, gradazioni di lucido e opaco, pitone e camoscio trasfigurati da strati di colore che si lasciano scoprire a tratti. Le borse donna di pelle per Janet sono morbide, di ogni dimensione, da usare e guardare. La pochette è il vertice di un’estetica plastica che modella i movimenti e le pose, con ironia. Per liberare le mani ecco le tracolle nascoste, di ogni dimensione. Sulla tavolozza Janet & Janet mescola acqua e terra. Blu e verdi da ogni latitudine: freschi, estivi, decisi. Naturali dal retrogusto etnico: dal bianco al rosso, passando per ogni sfumatura del legno. Ci sono i colori del mondo e del viaggio, racconto per immagini di una libertà senza confini di stile e pensiero. Janet & Janet.
Moda: mezzo espressivo o strumento di omologazione?
Molto spesso però le catene abbigliamento, soprattutto quelle che offrono capi e accessori ad un prezzo non troppo elevato, e che sono quindi accessibili alla maggior parte delle persone, peccano in originalità, e propongono dei modelli standard che rischiano di farci apparire tutti uguali. Il fatto poi che i capi prodotti da queste catene siano i più acquistati, proprio perché non hanno prezzi esorbitanti, fa sì che lo stesso abitino, la stessa giacca o gli stessi stivali si vedano addosso a moltissime persone. L’effetto omologante non colpisce però solo le catene più economiche, ma anche le marche più prestigiose: basti pensare alle borse, il maggiore oggetto del desiderio di ogni donna, insieme alle scarpe, ovviamente. Ci sono modelli di borse che si vedono al braccio di qualunque donna, sia essa una velina o una commessa, una grande attrice o un’operaia: non importa quanto costi (in molti casi chi non può permettersi il modello originale si accontenta di uno taroccato), sembra che per poter andare in giro bisogna per forza avere quella borsa. D’altra parte seguire la moda significa anche adottare un particolare stile, vestirsi in un certo modo, conformarsi ai dettami imposti da un certo trend. In questo modo, però, la funzione espressiva della moda si esaurisce, e la moda cessa di essere sinonimo di originalità.
Ma la moda ha mille risorse per coloro che vogliono creare il proprio stile rendendolo il più possibile personale: basta puntare sugli accessori e sui dettagli, e anche il capo più standard che ci sia può diventare originalissimo. L’attenzione ai dettagli è un punto di forza anche di molte aziende e case di moda, che aggiungendo ai propri modelli bottoni particolarmente elaborati, spille personalizzate, borchie, strass o altri particolari riescono a rendere i propri capi unici. Per avere uno stile unico si può dunque mettersi di buona volontà e andare alla ricerca di vestiti originali in determinati negozi, ma anche nei mercatini, oppure, se si ha una certa manualità e molta fantasia, si può provare a personalizzare il proprio guardaroba. Se avete un vecchio giubbino di pelle, per esempio, potete provare ad applicarci delle borchie o delle spille da balia, e otterrete un capo attuale e alla moda (gli stili anni Ottanta, punk e dark sono particolarmente quotati quest’anno), ma uguale a nessun altro e solo vostro. Se invece volete dare un tocco di colore alla vostra borsa nera, potete agganciare dei portachiavi pelle colorati (in commercio ce ne sono di diverse forme e colori, alcune ditte ne producono addirittura di profumati!), o delle spille particolari. Anche una cintura può dare un tocco in più al vostro abbigliamento: sceglietene una in pelle lavorata, oppure, se volete osare, optate per dei colori sgargianti, o ancora puntate sulla fibbia: anche la cintura più classica, con una fibbia personalizzata, può caratterizzare il vostro stile.
In conclusione, la moda può essere un mezzo espressivo o di omologazione: sta a voi scegliere da che parte stare!
Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – Indicizzazione sito web
Apre il primo outlet di Janet & Janet
Impossibile resistere!
Sabato 27 Febbraio 2010 inaugura il primo outlet Janet & Janet e Janet Sport: la collezione dell'anno precedente riproposta a prezzi molto vantaggiosi, per divertirsi a inventare nuovi look mixando le stagioni. In un grande spazio di 140 mq, a due passi dalla sede aziendale di Serra dè Conti (via Merloni), il nuovo Outlet Janet & Janet sarà aperto dal martedì al giovedì dalle 16.30 alle 20.00 , mentre venerdì e sabato l'orario sarà 9.30_12.30 e 16.30_20.00. La borsa che non hai più trovato e non riesci a dimenticare, gli stivali di cui avresti voluto avere un paio per tutti i colori…Janet & Janet ti aspetta con occasioni imperdibili da cogliere al volo. Con tutto il glamour e l'ironia Janet & Janet!
Storia ed evoluzione del bikini
Il bikini, o due pezzi, è uno dei capi da mare più usati dalle donne, che spesso lo preferiscono al costume intero, e che possono sbizzarrirsi a creare il proprio look da spiaggia grazie agli infiniti modelli e colori proposti ogni anno da stilisti e linee di abbigliamento.
L’affermarsi del bikini come capo indispensabile per ogni donna può sorprendere, se si pensa che fino a sessant’anni fa un costume del genere non era nemmeno immaginabile, a causa di un senso del pudore fin troppo spiccato, e che fino ai primi anni del Novecento non esisteva nemmeno il costume intero. L’invenzione dei costumi bikini risale infatti agli anni Quaranta del Novecento, anche se i primi esempi di due pezzi si possono trovare già nell’antica Roma: le donne romane, all’epoca, indossavano infatti il “sublinieulum”, ossia un indumento composto da una specie di reggiseno e uno slip, pensato probabilmente per l’attività atletica, e rappresentazioni di donne in due pezzi si possono trovare in urne, affreschi e mosaici di epoca greca e romana.
Ma se vogliamo parlare di due pezzi intesi come costumi mare femminili, ossia come capi studiati appositamente per il mare e la spiaggia, la creazione del primo bikini arriva molto più tardi, e più precisamente nel 1946. Nato da un’idea del sarto francese Louis Réard, il primo costume due pezzi prende il nome da un atollo della Micronesia, Bikini appunto, sul quale in quello stesso anno erano stati condotti degli esperimenti nucleari. È qui infatti che gli Stati Uniti sganciarono due bombe all’idrogeno, e il nome dell’atollo venne dato all’innovativo costume da bagno perché si pensava che tale capo avrebbe avuto un effetto esplosivo, proprio come successe in realtà. Il bikini cominciò a diffondersi tra le dive del cinema (Lucia Bosè, in Italia, lo sfoggiò nel 1947), che lo indossarono spesso già negli anni Cinquanta: nel 1950 Sofia Loren partecipò al concorso di Miss Italia indossando un due pezzi, e si aggiudicò la fascia di Miss Eleganza, mentre Esther Williams, dapprima rifiutatasi di indossarlo nei suoi film, venne poi obbligata per contratto a comparire in bikini; altri esempi di dive che resero celebre il bikini in quegli anni sono Marilyn Monroe e Brigitte Bardot. Nonostante tale diffusione nel mondo del cinema, il bikini a quell’epoca doveva comunque scontrarsi col comune senso del pudore, che impediva a molte ragazze di indossare una mise considerata estremamente succinta per andare in spiaggia. Non dobbiamo dimenticare che Louis Réard non riuscì nemmeno a trovare una modella disposta ad indossare la sua creazione, dovendo ricorrere ad una più disinibita spogliarellista, e che nel 1951 i bikini furono proibiti nel concorso Miss Mondo.
Da allora il bikini è andato sempre più diffondendosi (anche in rete, dove si possono comprare costumi on-line) diventando un capo di gran moda e riducendosi sempre di più: se il bikini indossato nel 1947 da Lucia Bosè era caratterizzato da uno slip che copriva l’ombelico, i modelli che sono andati sviluppandosi in seguito si sono ridotti di molto, sia per quanto riguarda il pezzo sopra che il pezzo sotto, e si sono differenziati per colore, foggia e materiale utilizzato, tanto che il bikini non ha più nulla da invidiare a qualsiasi altro capo di abbigliamento.
A cura di Francesca
Prima Posizione Srl – comunicazione di impresa







































