Nella splendida cornice di una delle più antiche e prestigiose villa vesuviane, Villa Savonarola (Corso Garibaldi 200, Portici NA), avrà luogo il prossimo giovedi 18 febbraio, un evento sull'evoluzione del giornalismo dalla carta stampata al web: ecco di cosa si parlerà:
L'evento, a cura di Alessandro Mazzù ed Antonio Maisto, è stato realizzato in collaborazione con la web marketing agency Qadra.net e la redazione di Portici news, giornale on line legato al territorio porticese.
Si discuterà della rivoluzione in atto che riguarda il passaggio dal giornalismo più tradizionalmente legato alla carta stampata, ai nuovi scenari dell'informazione digitale, geneticamente legata al web e già pienamente entrata nelle abitudini di fruizione di milioni di individui.
Si metteranno in evidenza le differenze riguardanti il concetto di produzione e redazione dei contenuti fra vecchi e nuovi media, ma si darà moltissima attenzione al cambiamento epocale del dispositivo/interfaccia, che determina il passaggio dal lettore della carta stampata all'utente della rete.
Grande attenzione sarà data alla problematica dell'attendibilità, quindi dell'analisi delle fonti in rete, attraverso spunti di riflessione sul concetto di reputazione, sul mutamento di significato che assume oggi e sui nuovi dispositivi di attribuzione di senso.
Proprio le nuove tendenze della comunicazione digitale vedono nascere un campo di studi diverso, ulteriore rispetto a quello già esistente. Dalla reputazione costruita si passa attraverso il web alla reputazione prodotta, dall'idea quindi che si possa diventare opinion leader sulla base di un riconoscimento mediato dalle vendite di un giornale o dall'approvazione di altri opinion leader, all'idea che la credibilità si produca oggi nelle agenzie di comunicazione, attraverso un impegno costante di promozione di messaggi mirati ad accrescere il numero di utenti rispondenti ad un profilo definito.
Rispetto al giornalismo tradizionale che attribuisce valore prima alla forma e poi ai contenuti, in rete si prepone il formato alla forma, spostando l'attenzione dal modello comunicativo al contenitore. In sostanza il giornalismo on line comunica se stesso prima della comunicazione delle notizie.
Se è vero che le agenzie di comunicazione si trovano ad affrontare oggi la sfida di restituire un significato specifico a queste nuove declinazioni del giornalismo, sarà sicuramente interessante assistere a quest'evento, in cui giornalisti della vecchia e della nuova scuola si confronteranno sui mutamenti in atto, coinvolgendo la platea in un momento di discussione aperta.
Per informazioni e per l'iscrizione (gratuita) all'evento, vi rimandiamo al seguente link .
Nasce un nuovo progetto che coinvolge azienda ed agenzia di comunicazione nel raggiungimento di un obiettivo comune: la simbiosi tra le fasi di sviluppo dell’azienda e i benefici, le prerogative, gli espedienti di una comunicazione stimolata dal gusto per le arti visive, la poesia, il pensiero creativo e la condivisione. Nasce un nuovo modo di fare comunicazione.
Dall’idea di Osvaldo Raniolo nasce il Blog di Oz come nuovo contenitore e catalizzatore d’energia umana.
Scendere nel profondo, scovare i significati essenziali e comporli nelle infinite variazioni della comunicazione, fare incetta di idee, puntare sulla magia del linguaggio e sull’importanza dei suoi contenuti, in una parola, esprimersi; e ancora, evidenziare la forza della comunicazione, la necessità d’inserirla nel contesto aziendale per un radicale salto di qualità: questi gli obiettivi principali del blog, in un compendio che, sottolineando la necessità universale di comunicare, tiene presente l’origine particolare del blog, indirizzato alle aziende.
L’importanza della comunicazione nell’ambito aziendale trova una contestualizzazione più ampia nelle pagine del Blog, perché un’attenta analisi di esigenze, obiettivi e risorse possa attestare l’imprescindibilità del legame tra l’impresa e l’agenzia di comunicazione. Le aziende devono predisporre di strumenti essenziali al potenziamento dei loro brand nei mercati di riferimento e affidare all’agenzia i valori, la passione e l’identità dell’azienda per creare surplus istituzionali che siano punto di forza e di riferimento per gli acquirenti del settore; compito dell’agenzia di comunicazione è offrire soluzioni di comunicazione integrata e rendere l’investimento in pubblicità utile alle politiche economiche e sociali della marca e dell’azienda.
Il tema trova un'argomentazione più ampia e diramata nei settori dedicati alla comunicazione, alla gestione aziendale e al marketing integrato.
Il blog di Oz è uno spazio virtuale libero, a disposizione di tutti coloro che vorranno esplorarlo e condividerne i contenuti: arte contemporanea, cinema, fotografia, cultura visiva, poesia, racconto, comunicazione, marketing e tanto altro ancora.
Per fare del blog di Oz un crocevia di visioni, sguardi, analisi e nozioni sulla strada del magico mondo della comunicazione, dove ragione, sentimento e creatività si fondono in un’unica essenza, scrivi ad Oz: il mago unisce e trasforma inclinazione e virtù in una nuova idea di fare insieme comunicazione.
website: www.ilblogdioz.com
Il territorio di Monte Cassino è stato duramente colpito durante la seconda guerra mondiale. La purtroppo famosa battaglia di Monte Cassino ha devastato il territorio e ucciso migliaia di civili, segnando duramente un territorio così bello per storia e tradizione.
La battaglia di Cassino, nelle sue quattro fasi, è considerata ancora oggi uno degli scontri bellici più importanti e discussi della Seconda Guerra Mondiale. Tra il 15 e il 18 febbraio del 1944, per effetto dei bombardamenti anglo-americani, dovuti ad una decisione affrettata dei comandi, erroneamente convinti che il monastero fosse stato trasformato in un caposaldo tedesco, caddero su Montecassino tonnellate di bombe, incessantemente, fino a distruggere, riducendo in un ammasso di pietre, tutto quello che per quasi un millennio e mezzo la cultura e il lavoro benedettino avevano costruito. Rasa al suolo l'Abbazia, dopo il bombardamento del 18 febbraio, i Tedeschi erano ancora lì, incolumi, pronti a piazzare le loro mitragliatrici e artiglierie, che vomitarono fuoco ancora per tre mesi, fino al maggio successivo. Bisognerà radere al suolo l'intera città di Cassino e molti paesi circostanti, tra cui Piedimonte S. Germano e Cervaro, prima di spezzare la Linea Gustav e aprire agli Alleati l'accesso a Roma e quindi alla Liberazione.
Per ricordare questo tragico periodo, è stato costruito l’Historiale di Cassino, uno spazio per raccontare questi eventi così sconvolgenti per la vita di tutti. Un museo della guerra, che non è solo un museo, una mostra o un film. Con il concetto tradizionale di museo condivide la concentrazione dell’esperienza in uno spazio fisico. Con un allestimento moderno ha in comune un pensiero scenografico e didattico. Dal cinema prende un certo linguaggio immaginifico e la capacità di raccontare attraverso le emozioni. Durante la visita, la sensazione è quella di muoversi all’interno di una storia, che non è composta solo dalla Storia ma anche dalla memoria, dalla vita di chi attraverso gli eventi è passato ed ha sofferto.
Gli abitanti delle zone attraversate dalla linea Gustav, furono coinvolti nel conflitto prima dalla repressione nazista e, indirettamente, dai bombardamenti alleati, subendo poi, al momento della liberazione operata dalle truppe francesi, un inatteso e gigantesco stupro di massa, la cui portata è ancora oggi difficilmente quantificabile e di cui, ancor oggi, nessun tribunale militare si è mai interessato. La storia guerra mondiale e soprattutto la storia della Campagna d’Italia presenta moltissimi avvenimenti controversi e spesso drammatici, di cui questo è certo un esempio eclatante. La battaglia di Monte Cassino rappresenta otto mesi fra i più sanguinari di questa Campagna, con il suo enorme tributo di vittime sia militari che civili. Interi paesi furono rasi al suolo e la vita dei sopravvissuti non poteva più essere la stessa, molti decisero di emigrare, alcuni restarono per ricostruire dalle ceneri dei paesi completamente scomparsi dalle mappe.
Per ricordare sempre questa barbarie è stato costruito così l’Historiale, un luogo di memoria collettiva non solo per gli abitanti della zona, ma per tutti gli italiani.
A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – monitoraggio reputazione
Concorso Project Malawi: in palio 30 biglietti per l'anteprima del 4 dicembre per i ragazzi under 30
Anche quest’anno il Teatro alla Scala inaugura la nuova Stagione con un’anteprima del tutto inedita riservata ai giovani.
Il 4 dicembre, eccezionalmente per un pubblico fino a 30 anni, sarà rappresentato la “Carmen” di Bizet – diretta da Daniel Barenboim per la regia di Emma Dante.
La serata è resa ancor più straordinaria perché anche quest’anno il Teatro alla Scala si unisce a Project Malawi attraverso il progetto “LaScalaUNDER30”, un progetto sociale rivolto alla giovane popolazione africana.
Quest’anno Project Malawi mette a disposizione 30 biglietti che possono essere vinti partecipando già da oggi al concorso sul sito www.projectmalawi.it.
Per aggiudicarsi uno dei 30 biglietti messi a disposizione basta rispondere ad alcune domande sull’iniziativa umanitaria e partecipare così all’estrazione finale che avverrà il 2 dicembre
Una parte degli introiti di “LaScalaUNDER30” sono devoluti a Project Malawi.
La Cina ha cominciato ad entrare nella vita di tutti noi occidentali, europei e italiani, soprattutto per l’esplosione di un boom economico inimmaginabile sino a qualche decennio fa.
Lo sconfinato territorio cinese, con una popolazione di oltre 1 miliardo di abitanti, ha subito negli ultimi anni uno sconvolgimento dell’assetto economico e produttivo; da paese quasi completamente agricolo si è trasformato nella più importante economia del mondo, in grado di contrastare, e probabilmente superare nel prossimo futuro, l’economia statunitense.
Insieme all’India, la Cina costituisce quel grande impero chiamato Cindia dal saggista Federico Rampini e ripreso più volte in diverse pellicole cinematografiche.
Questo immenso territorio così densamente popolato, sta aprendo questioni fondamentali nel mondo occidentale e pone interrogativi su come affrontare questa crescita smisurata.
E’ soprattutto nell’industriale regione del Veneto che si sente incalzante l’avanzata dei cinesi, ed è per questo che spesso nascono diffidenze e incomprensioni.
E’ anche a sostegno di ciò che risulta quanto mai significativa la decisione di organizzare nella città di Treviso la mostra dedicata alla Città Proibita della dinastia Ming.
Quella che partirà il prossimo 24 Ottobre a Ca dei Carraresi, sarà un’occasione non solo per partecipare a una mostra di sicuro valore, ma anche e soprattutto una possibilità di conoscere la storia e i fasti di uno dei più antichi e leggendari popoli della Terra.
La Cina non è infatti solo quel paese che oggi conosciamo quasi esclusivamente per le industrie tessili e la minaccia all’economia globale, ma è anche un paese ricco di storia, cultura e tradizioni che si tramandano nei secoli.
La Città Proibita è probabilmente il palazzo imperiale più conosciuto al mondo e la sua importanza è stata riconosciuta dall’Unesco sin dal 1987, quando questo importante patrimonio fu inserito nella lista da tutelare.
La sua costruzione iniziò nel 1406 e si concluse 14 anni dopo, nel 1420 e per oltre due secoli rimase la sede ufficiale della potente dinastia Ming, l’impero più conosciuto tra quelli che hanno dominato la Cina nei secoli.
Oggi la Città Proibita è divenuta un museo visitato da centinaia di migliaia di turisti ogni anno, che cercano di ritrovare il fascino della gloriosa dinastia che la abitò.
E’ per queste ragioni che la mostra di Ca dei Carraresi si rivela essere un’ottima occasione per conoscere meglio la storia di un popolo che, volenti o nolenti, si sta avvicinando sempre più alla nostra cultura occidentale.
Della durata di circa 6 mesi, la mostra si propone di illustrarci la Città Proibita attraverso un modellino in legno in scala 1:300 (si consideri che la grandezza naturale è di 720.000 metri quadrati) in grado di farci scoprire virtualmente questo patrimonio Unesco. Ma non solo. Saranno esposti anche mobili di antico pregio, tessuti rari, giade e oggetti preziosi, corone imperiali e abiti di seta risalenti all’epoca di dominazione Ming.
Vale dunque la pena scegliere un giorno compreso tra il 24 Ottobre 2009 e il 9 Maggio 2010 per recarsi a Treviso ad imparare qualcosa di più sulla Cina.
Il prezzo intero del biglietto sarà di 10 euro, mentre per la scelta dell’hotel potete tranquillamente fare affidamento sull’ottima disponibilità della zona.
Affrettatevi comunque per le prenotazioni perché quando ci sono eventi come questi le camere degli hotel a Treviso si esauriscono in tempi molto rapidi.