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Pesaro, capitale del cibo buono e sano
La tradizione culinaria pesarese e marchigiana in generale è tra le più apprezzate d’Italia, e vanta numerosi prodotti di qualità, piatti tipici e vini pregiati.
Molti sono i turisti che decidono di recarsi nella città di Pesaro e nelle zone limitrofe anche per fare un interessante e gustoso tour eno-gastronomico, che soddisfa anche i palati più fini con prodotti pregiati quali il tartufo, che ha reso celebre nel mondo la vicina cittadina di Acqualagna, e vini di qualità, sia rossi che bianchi (come il Colli pesaresi rosso, che contiene un’alta percentuale di San Giovese), da accompagnare sia a piatti di carne che di pesce. Se infatti da un lato la cucina di Pesaro è influenzata dalla tradizione romagnola (molti suoi piatti si possono gustare anche in Romagna, in un albergo Milano Marittima per esempio), e quindi annovera fra le sue specialità cappelletti e passatelli in brodo e ricchi secondi di carne quali il coniglio in porchetta pasticciata, dall’altra non bisogna dimenticare che Pesaro è una città di mare, e come tale si è specializzata nei piatti a base di pesce. Largo dunque al “brodetto”, una gustosa zuppa di pesce, e alle “rustide”, ossia le grigliate di pesce misto.
A rendere famosa la cucina pesarese ha contribuito anche Gioachino Rossini, che nella città marchigiana nacque e che, da fine buongustaio, amava i piatti tipici e più pregiati della sua terra. Molti sono i ristoranti che ancora oggi propongono ai turisti piatti ispirati ai gusti dell’artista, che prediligeva, fra tutti i prodotti, il tartufo.
Vista la ricchezza dell’offerta gastronomica pesarese non c’è da stupirsi se la città ospita ogni anno innumerevoli eventi gastronomici e fiere del settore, che attirano sempre moltissimi visitatori. Si va dalle mostre mercato dedicate perlopiù agli addetti ai lavori, ai ristoratori e ai produttori, come la fiera Tuttisapori Expo e il Marche Food Festival, agli eventi rivolti più specificatamente ai consumatori, come i famosi weekend gastronomici che coinvolgono vari locali della città. Se volete trascorrere una vacanza indimenticabile, non serve andare tanto lontano e cercare offerte Eurodisney o in altri luoghi all’estero: scegliete l’Italia e Pesaro!
A cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – analisi vendite
Sapori di un tempo, sempre attuali: i salumi tipici della Calabria.
I salumi di Calabria risalgono al periodo della colonizzazione greca, preparati con carni provenienti da suini allevati in loco, con l’aggiunta di ingredienti aromatici naturali (cumino, pepe nero, pepe rosso, peperoncino). La loro stagionatura è variabile in funzione delle tipologie produttive da un minimo di 30 giorni ad un massimo di 100 giorni. L’area di produzione (l’intera regione) e trasformazione è caratterizzata da un legame con l’ambiente determinato dal tipico clima del meridione italiano.
Fra i testimoni della loro bontà si annovera Giacomo Casanova che narra, nelle sue memorie, di aver banchettato presso la mensa del vescovo Francescantonio Cavalcanti. Qui li assaggiò con particolare godimento giudicandoli in assoluto i migliori.
Squisiti capolavori di genuinità che nascono dalla scelta accuratissima di carni caratterizzate dal miglior rapporto tra parti grasse e magre. Referenze prive di additivi, insaccati in budello naturale, vengono stagionati naturalmente in condizioni ideali di temperatura e umidità, senza avvalersi di mezzi meccanici che anticipano forzatamente il momento in cui possono considerarsi “a puntino” per il consumo domestico. Questa è l’essenza caratterizzante dei salumi calabresi, acquistabili on line su portali di prodotti tipici calabresi, i quali si approvvigionano presso locali macellerie piuttosto che presso salumifici, e che nel corso della loro attività hanno ottenuto rilevanti feed.back di affidabilità da parte degli utenti serviti in precedenza.
La relativa produzione e conservazione inizia nel periodo più freddo dell’anno, in inverno, proprio in prossimità delle festività natalizie, quando il clima rigido assicura, oltre che una più salubre lavorazione delle carni, una più semplice e veloce stagionatura.
Da qui inizia poi il periodo di conservazione degli stessi, che se in passato avveniva in maniera particolare (conservazione in appositi contenitori di terracotta- i tarzaruli – con olio o grasso) nelle recenti tecniche prevede l’uso del sottovuoto, che garantisce l’eccellenza del prodotto nel corso dell’intero anno. Facile, dunque, che verso fine estate i menzionati portali si ritrovino in sottoscorta, visto che l’umidità dei mesi più caldi non favorisce la stagionatura ottimale, e ribadito il concetto che la tradizione della regione rifiuta l’ausilio di mezzi meccanici a tal fine.
Niente di trascendentale, per conservare una tradizione culinaria che si tramanda da anni, per non dire da secoli, e vista l’importanza che nella regione assume l’allevamento del suino dal quale, come da rinomata consuetudine “non si butta via nulla”. Qualità, schiettezza, gusto e salubrità delle varie tipologie che è oltremodo assicurata dallo specifico disciplinare, previsto dal Consorzio di Tutela dei Salumi di Calabria Dop, richiesto ed ottenuto dall’UNIONE EUROPEA con il Regolamento CE 134/98.
In particolare le quattro DOP dei salumi di Calabria tutelati dallo specifico consorzio di tutela sono:
- la salsiccia di Calabria DOP, salume dalla forma cilindrica, intrecciata nella caratteristica forma a catenella, a breve stagionatura ricavato dall’impasto delle carni della spalla e della sottocostola dei suini con lardo ed ingredienti aromatici naturali. La lavorazione inizia quando la temperatura interna è compresa tra 0° e 3°C. La percentuale di grasso contenuto nell’impasto deve essere compresa tra il 15 ed il 20 per cento. L’impasto viene insaccato in budella naturali di suino, successivamente forate e quindi intrecciate a mano nella caratteristica forma a catenella;
- la soppressata di Calabria DOP. Fare la soppressata è davvero un’arte. Essa si presenta di forma cilindrica e leggermente schiacciata della lunghezza di cm 15 circa e del diametro di cm 6 circa, con un peso variabile a seconda della pezzatura, è un salume simile alla salsiccia, ma più stagionato e di forma diversa. Caratteristiche tipiche: la goccia del primo taglio, indice di perfetta stagionatura e di qualità; l’aspetto compatto dal colore rosso naturale o rosso vivace uniforme; il sapore più o meno piccante, a seconda degli aromi utilizzati, con sapidità equilibrata;
- la pancetta di Calabria DOP. Ricavata dal sottocostato inferiore dei suini, è una pancetta tesa, ovvero si presenta in forma rettangolare. Il periodo di stagionatura è di almeno trenta giorni, in locali con umidità relativa e temperatura controllate. Una volta affettata, la pancetta si può mantenere in frigorifero, avvolta in un panno;
- il Capocollo di Calabria DOP è un prodotto di salumeria dalla forma cilindrica, ottenuto dalle carni della parte superiore del lombo dei suini, avvolto in pellicola naturale e legato a mano con spago. Alla vista presenta un colore roseo o rosso più o meno intenso, per la presenza di pepe nero o peperoncino rosso macinato. Al taglio si presenta di colore roseo vivo, con striature di grasso proprie del lombo suino. Il sapore è delicato e si affina con la maturazione, il profumo è caratteristico e di giusta intensità. Una volta affettato, il Capocollo si può conservare in frigorifero, ma per un arco di tempo inferiore.
La 'Nduja: anche se non può annoverarsi tra i menzionati salumi dop della regione, senza dubbio rappresenta uno dei più rinomati prodotti tipici calabresi. Un terzo di peperoncino, due terzi di carne di maiale e una leggera affumicatura…così nasce la nduja. Morbido e particolarmente piccante è un alimento tipicamente associato, come avviene per il peperoncino, a tutta la Calabria. Preparata con le parti grasse del suino, con l'aggiunta del peperoncino piccante calabrese, è conservata nel budello cieco (orba), per poi essere affumicata.
Una vera festa ed esplosione di sapori naturali, dunque, che allieta ogni mensa, gratificando in modo esclusivo il palato, ed elevando ogni occasione di consumo e lieto convivio.
Giornate a tema durante il corso cuoco mensile
Alcune giornate a tema durante il corso cuoco mensile di marzo 2010 organizzato dalla Scuola di cucina maisazi.com, saranno aperte a chi è interessato ad iscriversi.
Durante il corso per diventare cuoco di un mese a marzo 2010, la Scuola di cucina maisazi (www.maisazi.com) ha aperto alcune delle giornate agli appassionati che potranno quindi iscriversi solo a quelle.
Le giornate si inquadrano all'interno di un corso mensile, quindi alcune informazioni verranno date per scontate, come ad esempio quelle riguardanti l'igiene e la manipolazione degli alimenti ed anche per questo ogni giornata ha un prezzo ridotto.
I temi trattati saranno la carne, il pesce, il pane e i dolci al cucchiaio.
Per chi volesse maggiori informazioni su date, contenuti e metodi di iscrizione può trovare gli approfondimenti alla pagina con la notizia ufficiale.
Esame superato a pieni voti dall’e.commerce di prodotti tipici Saporidellasibaritide. La commissione giudicatrice?? I suoi stessi clienti!!

Quello che segue potrebbe sembrare un articolo eccessivamente promozionale, eppure non lo è: vuole solo mettere in evidenza, infatti, quanto la serietà di un sito di vendita on line di prodotti tipici calabresi, alla distanza, ripaghi degli sforzi profusi nella sua condotta aziendale, riscontrabile nel mantenimento degli impegni presi con i clienti; la sicurezza delle transazioni; la qualità dei prodotti, tanto decantata sulle proprie vetrine virtuali; la puntualità delle consegne; la risoluzione di eventuali problemi intervenuti….insomma il suo customer – service complessivo.
Ma andiamo per gradi!!
Un buon sito di vendita on line che si rispetti porta, sovente, in bella mostra delle certificazioni ottenute da entità terze all’uopo contattate per ottenere un buon biglietto da visita da mettere in bella mostra, presentandoli all’internauta di turno; ma è facile, se io pago qualcuno per dir bene di me, il risultato è presto ottenuto!!
Il sito in questione ha preferito, circa un anno addietro, ottenere i feedback direttamente dai vari clienti serviti (che magari hanno loro affidato preventivamente il proprio “sonante” – vedi
pagamento in carta di credito o con bonifico anticipato – a scatola chiusa), evidenziandoli poi in home page con il sistema cuge.org.
In pratica, a consegna avvenuta, e ove l’utente abbia 5 minuti da dedicare oltre il tempo necessario alla realizzazione dell’acquisto ed all’attesa della relativa consegna, gli si chiede gentilmente di stilare, a completa discrezione, la classica “pagella” sugli elementi essenziali del servizio prestato (qualità dei prodotti, puntualità, rispetto di eventuali promozioni in corso, risoluzione di problemi presentatisi, ecc.) potendo oltremodo esprimere anche sue considerazioni personali sul “modus operandi” complessivo.
Una scelta obiettivamente rischiosa, a monte, perché se queste vari giudizi provenienti dal proprio bacino d’utenza fossero state negativi, o anche al limite della sufficienza, avrebbero seriamente pregiudicato il futuro operativo sulla rete, oltre che aver significato la perdita quasi definitiva di una buona fetta di propri clienti, vista la disastrosa condotta aziendale. E poi, con la concorrenza che anche sulla rete diventa sempre più pressante, ed il relativo tam- tam che essa crea, sarebbe stato tutto dire!!
Ma una scelta nel contempo cosciente, mossa dalle prerogative aziendali: la selezione delle referenze offerte, la maniacale cura delle confezioni utilizzate per le spedizioni, l’analitico e professionale monitoraggio dello stato degli ordini e delle consegne, la predisposizione ad “ascoltare” il cliente nelle più svariate esigenze, non potevano che portare a risultati positivi.
Certo, non tutti gli utenti serviti hanno partecipato a questo giudizio finale, alcuni perché non ne hanno soppesato la reale portata ed importanza, la maggior parte per mancanza di tempo (..ahinoi, al giorno d’oggi non ci basterebbe nemmeno una giornata di 30 ore!!). Eppure, sulla scorta di tali valutazioni, l’azienda in questione si era riproposta una opportuna strategia, ove necessario, per aggiustare il tiro della propria politica operativa. Tirando le somme di questo anno di raccolta di tali vitali informazioni fortunatamente però, c’era poco da modificare le linee d’azione, visto che le valutazioni ottenute hanno rasentato il massimo dei voti.
Quindi, un buon anno di serietà operativa, vista dal punto di vista dei clienti.
Ecco cosa significa quando si lavora seriamente: altro che frodi in rete
Nuovi sapori per i formaggi freschi
L'aroma "salmone", prodotto dal diretto utilizzo di Salmone Affumicato norvegese selezionato e dalla paprika, che permette di coniugare il sapore delicato del formaggio fresco e l’intensità del sapore del Salmone Affumicato, gli aromi naturali "oliva" e "basilico, per riportare la freschezza ed il gusto tipico della tradizione Mediterranea nei prodotti da aromatizzare e, infine, l'originale aroma "wasabi".
L’aroma wasabi è ottenuto, come l'ormai famosa pasta verde che accompagna i piatti di sushi e sashimi dei ristoranti giapponesi, dal rizoma: una parte della radice della pianta Wasabia japonica, della famiglia delle crucifere. La produzione REAL AROMI è da sempre caratterizzata dall'uso diretto di materie prime, comuni o rare, provenienti da tutto il mondo per l’aromatizzazione di prodotti finiti come Piatti Pronti, Salse, Sughi , Prodotti da Forno.







































