Molti aspetti della cultura e dell’arte africane sono ancora sconosciuti nel resto del mondo, e quando pensiamo al continente nero la nostra mente va perlopiù ai suoi splendidi paesaggi esotici, ai suoi ritmi e ai suoi colori. Eppure l’arte e la cultura africane contemporanee sono assolutamente da conoscere e valorizzare, sia per il loro valore estetico sia perché ci danno la possibilità di conoscere un altro punto di vista, una diversa visione del mondo.
Una delle migliori occasioni per addentrarsi nella cultura africana è “Festa d’Africa”, una manifestazione che si terrà a Civitavecchia, Ladispoli, Sacrofano e Roma tra il 21 agosto e il 15 settembre 2009. Sarà proprio nella capitale che questo importante evento, giunto alla sua ottava edizione, vedrà il suo epilogo: organizzate un viaggio a Roma tra l’8 e il 15 settembre e avrete modo di andare alla scoperta del teatro, della danza, dell’arte e della musica africana. L’obiettivo del festival, che attrae sempre moltissimi visitatori nelle guest houses di Roma, è quello di favorire il dialogo tra diversi popoli e culture, allo scopo di conoscere meglio ciò che è altro da noi, perché solo tramite la conoscenza si possono distruggere barriere e annientare le incomprensioni. Non a caso dialogo è la parola chiave dell’evento, in quanto è solo grazie al dialogo che si può ascoltare e comprendere il punto di vista dell’altro, e il dialogo presuppone inoltre la volontà di rispettare e la predisposizione a condividere le opinioni altrui. Durante il festival la parola dialogo verrà declinata in vari modi: dialogo fra diverse forme d’arte, dialogo tramite l’arte e dialogo come strumento di relazione pacifica tra i popoli. L’arte, in tutte le sue forme, è infatti un potentissimo mezzo di espressione e di comunicazione, in grado di metterci di fronte a problemi e questioni di vitale importanza.
Festa d’Africa non è solo intesa come un festival dell’arte e della cultura africane, ma anche come un’importante occasione per far conoscere al grande pubblico alcuni dei problemi più pressanti del continente africano: solo per fare un esempio, durante il festival verranno proiettati il film “Mooladè” e il docu-film “Vite in cammino”, che metteranno il pubblico di fronte alla grave piaga delle mutilazione genitale femminile.
Il calendario degli eventi in programma si compone di spettacoli teatrali e di danza, proiezioni di film e documentari, esibizioni di cantanti e gruppi, ma anche di incontri e dibattiti, il tutto per sviscerare nel modo più esauriente possibile i molteplici aspetti della cultura africana. Si parte l’8 settembre con un incontro dedicato all’importanza della musica nella società africana: in Africa la musica non è solo intrattenimento, ma è anche un potentissimo mezzo tramite cui è possibile criticare la società e dare consigli alla collettività, e diventa dunque la coscienza del popolo. Altri interessanti incontri riguarderanno la danza (“Dogon: la danza delle acque”) e il cinema africano, in particolare l’industria cinematografica nigeriana, la cosiddetta “Nollywood”, ormai diventata la seconda industria cinematografica più produttiva al mondo.
Altri appuntamenti da non perdere (prenotate subito un hotel 5 stelle a Roma) sono lo spettacolo di danza di Vincent Mantsoe, che con il suo stile Afro-fusion riesce a coniugare la danza africana con altre forme di arte contemporanea, il concerto di Macire Sylla e la rappresentazione teatrale “Un homme ordinaire pour quatre femmes particulières” di Slimane Benaisse.
Biglietti: vari prezzi
Date: 8 – 15 Settembre 2009
Dove: Roma, Italia
A cura di Fb-engine.com – hotel booking engine
I confini della Ciociaria non sono mai stati ben definiti e delimitati, è un’area a sud-est di Roma, un’area che nei secoli è stata teatro di moltissimi eventi. Un paesaggio bellissimo, segnato anche dalle opere degli uomini che vi hanno vissuto, e ricco perciò di fascino e storia, oltre che di luoghi affascinanti.
La zona fu abitata fin dall’antichità, numerose città della Ciociaria hanno origini molto antiche, essendosi sviluppate in epoca preromana, con la presenza delle popolazioni volsche ed erniche. Dopo la loro sottomissione a Roma, esse ne diventarono fedeli alleate e, in età imperiale, si ingrandirono con importanti edifici. Per chi decide di passare le vacanze in Ciociaria, la visita di questi centri archeologici, cinti da poderose mura poligonali, e fondate, secondo il mito, da Saturno, riserva grandi sorprese anche a chi ha visitato le grandiose rovine di centri più grandi. Moltissime sono le vestigia che si possono visitare nel vari paesi della zona.
Per chi soggiorna in hotel a Cassino, ancora oggi è possibile ammirare l’area archeologica dell’antica “Casinum” romana. Inoltre, in località Crocifisso, lungo la strada che sale all’abbazia, troviamo l’ingresso al Museo Archeologico Nazionale, nelle cui sale sono conservati numerosi reperti, che testimoniano il passaggio dalla cultura volsca a quella romana quando Cassino visse il periodo di massima floridezza economica con la presenza di numerose famiglie patrizie, che trasformarono questo territorio da terra agreste a terra degli “otia”. E, in particolare, si ricorda la matrona romana Ummidia Quadratilla, che fece edificare, a proprie spese, il Teatro, l’Anfiteatro ed il Mausoleo, posti in prossimità della anticavia Latina e ancora oggi visitabili attraversando l’antica Porta Campana.
Moltissimi sono anche i monumenti a Frosinone, partendo dalla Cattedrale di Santa Maria Assunta, Presenta un campanile romanico a tre ordini di finestre bifore. Molte anche le opere d’arte conservate al suo interno. Oltre alle numerose e bellissime chiese, da non perdere ci sono anche il Palazzo del Governo e il famoso Museo Archeologico di Frosinone, in seguito ad alcune campagne di scavo, condotte nel territorio del capoluogo, sono stati riportati alla luce una serie di suppellettili del periodo pre-romano e romano qui esposti.
Non solo archeologia, in questa regione si possono ammirare anche paesaggi mozzafiato, come la zona di Posta Fibreno, un incantevole Borgo, situato in parte lungo le sponde dell’omonimo Lago, e in parte in una zona alta, da cui è possibile ammirare un paesaggio emozionante. Posta Fibreno e il suo Lago sono da tempo Riserva Naturale che può contare su numerose specie animali protette, fra cui lo splendido Airone Cinerino, che è possibile a volte ammirare nei cieli dei comuni limitrofi. Una particolarità è la cosiddetta "Isola galleggiante" che si trova in una rientranza del Lago e, vista dall’alto, sembra una pupilla che si muove all’interno dell’occhio.
San Donato Valcomino è sicuramente fra i borghi più ben conservati di tutta la Valle di Comino, proprio in quanto legato alla tradizione degli scalpellini, abili lavoratori della pietra viva, E’ posto in una posizione climatica favorevolissima che lo rende fra le mete turistiche più ambite, praticamente in tutte le stagioni.
Una particolarità architettonica è costituita dalle chiavi di volta, vere e proprie sculture ornamentali e araldiche poste alla sommità dei già incantevoli archi in pietra sia di porte comuni che di sontuosi portoni.
Una regione ricca di storia, bellissimi paesaggi e borghi antichi che aspettano solo di essere visitati dagli amanti delle bellezze naturali e architettoniche.
A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Promozione Alberghi
Immaginate di trascorrere una serata in un parco suggestivo in una delle più belle città del mondo, cullati dalla musica suonata da alcuni dei migliori musicisti jazz italiani e internazionali: questo e molto altro è il Villa Celimontana Jazz Festival.
Il Villa Celimontana jazz festival è uno degli appuntamenti più attesi dell’estate romana, e dal 1994 contribuisce a riempire gli hotel economici a Roma attirando nella capitale moltissimi appassionati di jazz, ma non solo: il festival è infatti un evento culturale a tutto tondo, che nel suo programma annovera numerosissimi eventi musicali, artistici e letterari. A rendere l’atmosfera del festival ancora più accattivante, e a renderlo un evento di spicco tra i tanti festival di musica jazz che si svolgono in tutta Europa, è sicuramente la splendida location che gli fa da cornice, Villa Celimontana, da cui la rassegna prende il nome e che da sempre è considerata come un luogo adibito all’arte e alla cultura. Villa Celomontana, ossia un bellissimo parco pubblico di Roma situato sulla sommità del colle Celio, non solo gode di una posizione invidiabile, e offre ai romani e ai visitatori in viaggio a Roma la possibilità di rifugiarsi in una piccola oasi all’interno della città, ma è anche un’importante meta dal punto di vista artistico e culturale, dato che al suo interno si trovano vari reperti risalenti a diversi periodi storici.
La meravigliosa location in cui si svolgerà il festival sarà la perfetta cornice per i tanti concerti che si svolgeranno per tutta l’estate, dal 18 giugno al 20 settembre. Il programma del festival è molto ricco, e comprende gruppi e musicisti di diversi stili, provenienza ed esperienza, per celebrare la musica jazz in tutte le sue forme e diramazioni. Villa Celimontana ospiterà le esibizioni di importanti musicisti e gruppi quali il Cedar Walton Quintet, il David Liebman Quartet, Sarah Jane Morris, Rava e Bollani, Roberto Gatto, ma darà spazio anche ai giovani emergenti, con le rassegne “Dopofestival” e “Giovani Titani”. Tra i tanti concerti in programma, da segnalare inoltre “Bluesmoon”, spettacolo ispirato all’atterraggio dell’uomo sulla luna, di cui quest’anno ricorre il 40° anniversario, con brani musicali intervallati da letture di testi e poesie, “Tra Futurismo e jazz”, concerto volto ad esplorare i rapporti tra la musica jazz e le avanguardie novecentesche, gli omaggi ad artisti leggendari quali Billie Holiday, Joni Mitchell, Bob Dylan, Joe Zawinul. Se volete invece scoprire come il jazz riesca a mischiarsi con altri generi e arricchirsi di nuovi suoni, non perdetevi il concerto “Stefano Rossigni Batuque Percussion”, una finestra sui ritmi Afro-Brasiliani, in cui le percussioni la faranno da padrone, o l’esibizione di Rocco Zifarelli con Linley Marthe e Francio Lassus, che insieme celebreranno la fusione tra jazz e rock.
Rimanete qualche giorno nella capitale (potete alloggiare nelle guest houses di Roma) e partecipate anche agli eventi paralleli che arricchiscono il programma del festival: potrete assistere ad uno spettacolo della rassegna “W il Musical”, in cui musica, danza, teatro e cinema si mescoleranno creando qualcosa di unico, oppure se siete degli appassionati di tango potrete cimentarvi nella danza: a Villa Celimontana sarà infatti allestita una pista da ballo. Anche l’arte, con varie mostre e istallazioni, giocherà un ruolo importante, e nemmeno gli amanti della letteratura rimarranno a bocca asciutta: la “Piazzetta del libro” ospiterà infatti vari eventi, da presentazioni di libri a incontri con gli autori.
Date: 18 Giugno – 20 Settembre 2009
Dove: Villa Celimontana, Roma, Italia
Articolo a cura di Trenet Srl – creazione di siti web
Se siete degli appassionati di disegno, in particolare giapponese, non perdetevi la mostra “Giappone. Tradizione e innovazione”, a Roma dal 26 giugno al 10 settembre.
La mostra “Giappone. Tradizione e innovazione” verrà presentata alla Casa delle Letterature di Roma il 26 giugno, e sarà poi aperta al pubblico e a tutti coloro che facendo un viaggio a Roma coglieranno l’occasione per fare anche un viaggio in Giappone. Non è un caso che la Casa delle letterature sia stata scelta per ospitare l’evento: fin dalla sua creazione, infatti, si è sempre prefissata lo scopo di avvicinare il pubblico alle altre culture, in particolare a quelle che hanno avuto una qualche influenza sull’arte occidentale, e per questo motivo è sempre stata spazio votato all’interculturalità e all’interdisciplinarietà. E infatti la mostra “Giappone. Tradizione e innovazione” è stata pensata proprio per far compiere ai visitatori un viaggio alla scoperta di un un’altra cultura, quella giapponese, soffermandosi in particolare sulla narrativa e sulle illustrazioni nipponiche, passando in rassegna stili, movimenti e tecniche antichi e moderni, che nei secoli hanno caratterizzato diverse forme d’arte, dal teatro alla letteratura, dalla poesia all’illustrazione per l’infanzia.
Per scoprire qualcosa in più su queste forme d’espressione artistica basta che prenotiate un hotel a Roma e visitiate la mostra, che propone un confronto tra due delle principali forme di illustrazione giapponese: l’Ukiyo-e e i manga. L’Ukiyo-e (letteralmente “immagini del mondo fluttuante”), è un genere di stampa artistica giapponese su blocchi di legno molto popolare nel periodo Edo (1603 – 1867), periodo in cui, in seguito ad una forte urbanizzazione, si cominciò a profilare una nuova classe di artigiani e commercianti che cominciarono a scrivere e a dipingere. Verso la fine del XIX secolo, con l’avvento della fotografia e di nuove tecniche dall’Occidente, l’Ukiyo-e cominciò a scomparire, ma le xilografie realizzate in quel periodo rimangono un’importante forma d’arte giapponese, che ora tutti possono conoscere meglio grazie alla mostra di Roma. Alla Casa delle letterature, in particolare, verranno esposte alcune xilografie appartenenti alla prestigiosa collezione Contini, realizzate tra il 1803 e il 1860 da importanti artisti come Kitagawa Utamaro, Hasegawa Sadanobu, Utagawa Kunisada, Utagawa Kuniyoshi e Utagawa Hiroshige.
La mostra è però dedicata anche alle forme di illustrazione giapponese contemporanee, con particolare attenzione al manga, già molto popolare anche nei paesi occidentali. Tra le opere esposte, da segnalare quelle di illustratori quali Nakamura Hiroyuki, Tatsuro Ciuchi, Osamu Komatsu, Tomoko Matsumoto, Yuko Shimizu, Keitaro Sugihara; nella sezione manga figurano invece anche nomi di artisti italiani quali Federica Di Meo, Alice Esculapi, Giusy Oliva e Mariapia Vannucchi. Se siete degli appassionati di manga, la mostra vi offre un’occasione irripetibile: prenotate subito un bed and breakfast di Roma e preparatevi a partecipare a dei laboratori di disegno manga coordinati da Wish, l’unica disegnatrice italiana ad essersi diplomata alla Yoyogi Animation Gakuin di Tokyo. Durante i laboratori saranno trattati argomenti quali le basi della costruzione in blocchi, espressioni e sfondi, introduzione al materiale di base, inchiostrazione. Un’occasione unica per avvicinarsi concretamente ad un’importante forma d’arte giapponese e per scoprire qualcosa in più su un’altra cultura.
Biglietti: evento gratuito
Date: 26 Giugno – 20 Settembre 2009
Dove: Casa delle letterature, Roma, Italia
Articolo a cura di Trenet Srl – creazione di siti
Presentare l’opera di Leonardo Da Vinci in modo esauriente è sicuramente un’impresa ardua: il suo interesse verso i più diversi campi del sapere, dall’arte alla scienza, che gli è valso l’appellativo di “genio universale”, lo ha portato ad esplorare gli ambiti più disparati, e nonostante molti siano stati gli eventi e le mostre a lui dedicati in tutto il mondo, questi si sono concentrati per lo più su un singolo aspetto della sua attività, approfondendo una parte degli studi effettuati dal genio, ma senza dare un’idea unitaria del suo lavoro.
La mostra “La mente di Leonardo”, che si terrà a Roma, a Palazzo Venezia, tra il primo maggio e il 30 agosto 2009, segna un’inversione di tendenza in questo senso, e si propone di fornire un quadro completo dell’opera di Leonardo. La mostra, infatti, che ha già attirato molti turisti nelle guest house di Roma, non si focalizzerà su un unico ambito di studio (l’arte, la tecnologia, l’anatomia, gli studi d’acqua e sul volo, solo per fare qualche esempio), ma cercherà di affrontare l’opera di Leonardo da una diversa prospettiva: presentando i vari campi di studio cui il grande scienziato e artista si è interessato, la mostra si propone di indagare il modo in cui Leonardo concepiva la conoscenza e il suo metodo di analisi, in modo da portare alla luce come, nel suo metodo di studio, ci fossero delle costanti applicabili a tutti i campi del sapere. Leonardo, infatti, concepiva la conoscenza in modo unitario, nella convinzione che a governare tutte le operazioni della natura e dell’uomo ci fossero le stesse leggi.
Se organizzerete un viaggio a Roma e visiterete la mostra, avrete dunque modo di scoprire come l’intera produzione di Leonardo fosse caratterizzata da metodi di analisi comuni, e potrete vedere con i vostri occhi i risultati dei suoi studi. Negli spazi espositivi di Palazzo Venezia saranno infatti esposti disegni originali e manoscritti, ma anche modelli funzionanti di progetti di Leonardo e postazioni digitali per vedere, seppur in modo virtuale, le sue opere andate perdute. I modelli funzionanti, in particolare, sono stati costruiti con rigore certosino, seguendo pedissequamente i progetti di Leonardo e utilizzando materiali, come il legno, che fossero riconducibili all’epoca in cui visse il genio, e insieme ai disegni, veri e propri pezzi pregiati, ci aprono le porte al mondo e alla mente di Leonardo: tra gli oggetti esposti, da segnalare un disegno e dei frammenti autografi che testimoniano il progetto di un teatro con palcoscenico e scene mobili pensato da Leonardo per la rappresentazione dell’Orfeo di Poliziano a Milano, e altri due disegni che testimoniano l’interesse di Leonardo per le macchine volanti.
La mostra di Roma non tralascia nemmeno l’ambito artistico, cui Leonardo apportò un importante contributo: a Palazzo Venezia saranno infatti esposti alcuni disegni preparatori, due opere pittoriche uscite dalla sua bottega, Leda Spiridon e Leda Borghese (Leonardo interpretò il mito di Leda e il cigno come simbolo della prorompente vitalità della natura, presente in tutte le forme animate), e una tavola realizzata da un anonimo artista fiorentino, che trasse ispirazione dagli studi di Leonardo per una Madonna col Bambino e San Giovannino.
Affrettatevi a prenotare hotel 5 stelle a Roma (la città è sempre affollata in estate) e non perdetevi la mostra “La mente di Leonardo”.
Biglietti: 9 euro, ridotti 7 euro
Date: 1 Maggio – 30 Agosto
Dove: Palazzo Venezia, Roma, Italia
Articolo a cura di Trenet Srl – web design grafico