Si avvicina sempre di più uno degli eventi più attesi dagli appassionati di musica, in particolare di progressive metal: il Progressive Nation.
Nato da un’idea di Mike Portnoy, batterista dei Dream Theater, una delle band progressive metal più rappresentative, che desiderava dare vita ad un festival musicale che desse spazio al lato più progressive dell’hard rock e del metal, il Progressive Nation è un grande evento che riunisce sullo stesso palco, oltre che i Dream Theater stessi, anche altre importanti band, scelte non tanto in base al loro successo commerciale o popolarità, quanto in virtù della loro originalità, unicità e abilità come musicisti. Con queste premesse nel 2008 si è svolto in varie città statunitensi il primo Progressive Nation, che ha visto la partecipazione di band come Opeth, Between the Buried and me e 3, e che si è ripetuto anche nel 2009 con una line-up diversa: oltre ai sempre presenti Dream Theater, il pubblico accorso numeroso ha potuto godersi le esibizioni di Zappa plays Zappa, Scale the Summit e Bigelf. E per accontentare anche i fan d’oltreoceano, il 2009 sarà l’anno del primo Progressive Nation in Europa, un lungo tour che partendo da Helsinki il 23 settembre e concludendosi a Lubiana il 31 ottobre toccherà moltissimi paesi del vecchio continente, tra cui anche l’Italia, dove sono previste ben 4 date: 26 ottobre a Milano, 27 ottobre a Roma, 29 ottobre a Bologna e 30 ottobre a Conegliano. Se stavate pensando di organizzare un viaggio a Roma o in un’altra di queste città, ora avete un motivo in più per farlo!
A partire per la parte europea del Progressive Nation ci saranno Dream Theater, Opeth, Bigelf e Unexpected, 4 band originali e diverse le une dalle altre, anche se in tutte è riconoscibile un’inclinazione verso il progressive metal. Prenotate subito hotel economici a Roma, avrete così modo di assistere all’esibizione degli svedesi Opeth, che propongono un genere in cui il death metal scandinavo incontra progressive metal, progressive rock, e addirittura folk, jazz e blues. Molto particolare è anche il suono plasmato dai Bigelf, che dal vivo, anche grazie all’intensità con cui il cantante interpreta ogni canzone, raggiunge livelli molto alti. I canadesi Unexpected, invece, possono essere considerati come un calderone dove trova spazio di tutto, dal metal in varie sue accezioni (death, progressive, melodico…) a tantissimi altri generi musicali, dalla musica ambient a quella medievale.
Ma il gruppo più atteso, quello che convincerà moltissimi fan da tutta Italia a prenotare ostelli a Roma, sono sicuramente i Dream Theater, che presenteranno dal vivo, tra l’altro, le calzoni del nuovo album, Black Blouds & Silver Linings, pubblicato nel giugno del 2009 ed entrato al sesto posto nella storica classifica Billboars, il migliore risultato mai raggiunto dalla band statunitense, che con nessun altro album era riuscita ad entrare nella top ten. Non perdetevi la loro esibizione: i Dream Theater sono degli abilissimi musicisti, e i loro concerti sono famosi per le scalette curate nei minimi dettagli, allo scopo di garantire, ad ogni data del loro tour, un concerto unico e irripetibile.
Biglietti: vari prezzi
Data: 27 Ottobre 2009
Dove: Palalottomatica, Roma, Italia
A cura di Fb-engine.com – prenotazione online hotel
Molti aspetti della cultura e dell’arte africane sono ancora sconosciuti nel resto del mondo, e quando pensiamo al continente nero la nostra mente va perlopiù ai suoi splendidi paesaggi esotici, ai suoi ritmi e ai suoi colori. Eppure l’arte e la cultura africane contemporanee sono assolutamente da conoscere e valorizzare, sia per il loro valore estetico sia perché ci danno la possibilità di conoscere un altro punto di vista, una diversa visione del mondo.
Una delle migliori occasioni per addentrarsi nella cultura africana è “Festa d’Africa”, una manifestazione che si terrà a Civitavecchia, Ladispoli, Sacrofano e Roma tra il 21 agosto e il 15 settembre 2009. Sarà proprio nella capitale che questo importante evento, giunto alla sua ottava edizione, vedrà il suo epilogo: organizzate un viaggio a Roma tra l’8 e il 15 settembre e avrete modo di andare alla scoperta del teatro, della danza, dell’arte e della musica africana. L’obiettivo del festival, che attrae sempre moltissimi visitatori nelle guest houses di Roma, è quello di favorire il dialogo tra diversi popoli e culture, allo scopo di conoscere meglio ciò che è altro da noi, perché solo tramite la conoscenza si possono distruggere barriere e annientare le incomprensioni. Non a caso dialogo è la parola chiave dell’evento, in quanto è solo grazie al dialogo che si può ascoltare e comprendere il punto di vista dell’altro, e il dialogo presuppone inoltre la volontà di rispettare e la predisposizione a condividere le opinioni altrui. Durante il festival la parola dialogo verrà declinata in vari modi: dialogo fra diverse forme d’arte, dialogo tramite l’arte e dialogo come strumento di relazione pacifica tra i popoli. L’arte, in tutte le sue forme, è infatti un potentissimo mezzo di espressione e di comunicazione, in grado di metterci di fronte a problemi e questioni di vitale importanza.
Festa d’Africa non è solo intesa come un festival dell’arte e della cultura africane, ma anche come un’importante occasione per far conoscere al grande pubblico alcuni dei problemi più pressanti del continente africano: solo per fare un esempio, durante il festival verranno proiettati il film “Mooladè” e il docu-film “Vite in cammino”, che metteranno il pubblico di fronte alla grave piaga delle mutilazione genitale femminile.
Il calendario degli eventi in programma si compone di spettacoli teatrali e di danza, proiezioni di film e documentari, esibizioni di cantanti e gruppi, ma anche di incontri e dibattiti, il tutto per sviscerare nel modo più esauriente possibile i molteplici aspetti della cultura africana. Si parte l’8 settembre con un incontro dedicato all’importanza della musica nella società africana: in Africa la musica non è solo intrattenimento, ma è anche un potentissimo mezzo tramite cui è possibile criticare la società e dare consigli alla collettività, e diventa dunque la coscienza del popolo. Altri interessanti incontri riguarderanno la danza (“Dogon: la danza delle acque”) e il cinema africano, in particolare l’industria cinematografica nigeriana, la cosiddetta “Nollywood”, ormai diventata la seconda industria cinematografica più produttiva al mondo.
Altri appuntamenti da non perdere (prenotate subito un hotel 5 stelle a Roma) sono lo spettacolo di danza di Vincent Mantsoe, che con il suo stile Afro-fusion riesce a coniugare la danza africana con altre forme di arte contemporanea, il concerto di Macire Sylla e la rappresentazione teatrale “Un homme ordinaire pour quatre femmes particulières” di Slimane Benaisse.
Biglietti: vari prezzi
Date: 8 – 15 Settembre 2009
Dove: Roma, Italia
A cura di Fb-engine.com – hotel booking engine

Summertime, festival di musica jazz che si svolge ogni anno a Roma, è uno degli eventi di punta organizzati presso la Casa del Jazz.
La Casa del Jazz di Roma, inaugurata solo pochi anni fa presso Villa Osio, proprietà confiscata al boss della banda della Magliana Enrico Nicoletti, è diventata in poco tempo un punto di riferimento per i jazzisti e gli amanti di questo genere musicale. La Casa del Jazz, situata in un bellissimo parco, include infatti vari spazi mirati ad approfondire e divulgare la conoscenza della musica jazz e ad ospitare concerti e registrazioni. Nei tre edifici di cui è composta si trovano infatti uno studio professionale di registrazione, una biblioteca in cui vengono custoditi riviste e libri di settore italiani e stranieri e materiale audio-video, un archivio audiovisivo che comprende le registrazioni dei concerti tenutisi presso la Casa del Jazz, e infine un auditorium in grado di ospitare fino a 150 persone, dove si tengono spesso concerti dal vivo, ma anche rassegne cinematografiche, lezioni di storia del jazz, guide all’ascolto per coloro che non hanno una conoscenza specifica di questo genere musicale, conferenze stampa, presentazioni di libri e dischi e attività didattiche. Un vero paradiso per tutti gli amanti del jazz, che non a caso organizzano fantastiche vacanze a Roma per immergersi nella loro musica preferita.
L’estate è sicuramente il periodo migliore per recarsi alla Casa del Jazz: da qualche anno infatti il bellissimo parco di Villa Osio ospita Summertime, un importante festival di musica jazz che vede la partecipazione dei migliori jazzisti italiani e stranieri. Tutto il mese di luglio sarà all’insegna della musica jazz, grazie ad una serie di concerti che ha già convinto molti appassionati a prenotare ostelli a Roma. Si comincia il primo luglio con “The Unknown Rebel Band”, gruppo capitanato dal pianista Giovanni Guidi che racconta con la musica storie di libertà, ribellione e giustizia, e si prosegue con i “Giovani leoni europei”, rassegna realizzata in collaborazione con alcune istituzioni europee che vedrà alternarsi sul palco giovani musicisti italiani, svedesi, olandesi e tedeschi. Uno degli obiettivi del festival, e della Casa del Jazz in generale, è infatti quello di promuovere i giovani musicisti di talento, oltre che di ospitare miti del jazz. E vere e proprie icone del jazz non mancheranno a Summertime: ad allietare il pubblico di Villa Osio ci saranno infatti artisti del calibro di Baptiste Trotignon, talentuoso pianista che si esibirà con un quintetto composto dai più interessanti musicisti della scena newyorkese, l’italiano Enrico Pieranunzi, il trombettista statunitense Dave Douglas, che si esibirà con la Brass Ecstasy, omaggio a Lester Bowie e alla sua Brass Fantasy, e molti altri.
Da segnalare inoltre l’esibizione di Leon Pantarei, percussionista calabrese che con il progetto Omparty è artefice di una musica originale e di forte impatto, il concerto del trio capitanato dal pianista Marc Cary, che propone un jazz acustico che mischia diverse tradizioni musicali (afro- americana, indiana, dell’Africa occidentale e dei nativi americani), e la performance dell’Ensemble Sinenomine, che si caratterizza per una particolare ricerca sulla musica popolare, sul suono e sulla vocalità.
Non perdetevi questo evento: prenotate subito un hotel a Roma.
Date: 1 – 31 Luglio 2009
Dove: Casa del Jazz, Roma, Italia
Articolo a cura di Trenet Srl – web design company
Una delle più grandi contraddizioni dei nostri tempi riguarda le distanze esistenti tra i popoli: geograficamente parlando le distanze tra paesi stranieri si accorciano sempre di più, sia i mezzi di comunicazione che quelli di trasporto danno l’illusione di essere vicini a qualsiasi altra parte del mondo, e di dover solo accendere il televisore o prendere un aereo per trovarsi in un altro luogo. D’altro canto a questa relativa distanza geografica non corrisponde un sentimento vero e proprio di vicinanza tra popoli diversi, e pregiudizi, ignoranza, intolleranza e incomprensione sono problemi tutt’altro che superati.
Il festival “Senza Frontiere”, che si svolge a Roma tra l’1 e il 3 luglio (prenotate subito alberghi a Roma), si pone l’obiettivo di mostrare ciò che gli esseri umani hanno in comune, al di là delle diversità culturali e religiose e, raccontando storie di incontri tra popoli diversi, si propone di dimostrare come sia possibile superare le barriere fisiche e mentali che esistono fra le genti.
Il festival, giunto alla sua seconda edizione (la prima ha avuto un notevole successo, attirando negli appartamenti per vacanze di Roma moltissimi cinefili), trae ispirazione dal documentario di Paul Smaczny “Konwledge is the Beginning” (la conoscenza e' l'inizio): riprendendo il tour della West-Eastern Divan Orchestra, composta da musicisti provenienti da Siria, Egitto, Libano, Israele e Palestina, il documentario mostra come gli abitanti di paesi in lotta fra di loro possono viaggiare, lavorare e vivere insieme, imparando qualcosa gli uni dagli altri.
E i film che vengono selezionati ogni anno per partecipare al festival si inseriscono nella scia dei temi trattati da questo documentario, e raccontando delle storie cercano di trovare una umanità comune a vari popoli che vada al di là di ogni frontiera. Circa 15 film di ogni genere (lungometraggi, corti, documentari, film d’animazione) vengono presentati in ogni edizione del festival, e le proiezioni sono accompagnate da incontri con i registi e da dibattiti che permettono ai turisti in viaggio a Roma di approfondire i temi trattati e di scambiare le proprie idee con gli altri.
Tra i temi trattati in questa edizione del festival, il ruolo della donna nelle diverse culture (nel film “Feminin – Masculin” di Sadaf Foroughi), la censura (“Head Wind” di Mohammad Rasoulof), la percezione negativa che troppo spesso si ha dell’Islam (“I Bring What I Love” di Elizabeth Chai Vasarhelyi), la pace e la non-violenza come mezzi per raggiungere obiettivi importanti (“Kashmir: Journey to Freedom” di Udi Aloni), la ricerca della propria identità (“Off and Running” di Nicole Opper), e molti altri. Da segnalare inoltre i cortometraggi realizzati da alcuni studenti di Roma e ispirati al tema del muro, a vent’anni di distanza dal crollo del muro di Berlino. Iniziativa, questa, che unita al saggio fotografico presentato durante il festival da alcuni studenti di New York, mette in luce come sia necessario imparare fin da bambini ad abbattere le frontiere tra i popoli.
Durante il festival sarà inoltre possibile visitare la mostra “The Course of History” (il corso della storia) del fotografo belga Bart Michiels, che è stato sui campi di battaglia più famosi d’Europa fotografando quei paesaggi come appaiono oggi, per mostrare come il passare del tempo copra i massacri compiuti durante tali battaglie, mentre gli uomini ancora non riescono a trovare una “cura” per la guerra.
Date: 1 – 3 Luglio 2009
Dove: Casa del Cinema, Roma, Italia
Articolo a cura di Trenet Srl – creazioni siti web

Il legame tra il magico mondo del cinema e Roma è molto antico e ancora ben saldo, grazie soprattutto agli studi di Cinecittà, che fin dagli anni ’30 costituiscono il cuore pulsante della produzione cinematografica italiana e non solo.
Il cinema italiano, nato già agli inizi del Novecento, esplose solo dopo la Seconda Guerra Mondiale, in particolare a partire dagli anni ’50, quando, grazie alle numerose produzioni hollywoodiane ospitate negli studi di Cinecittà e all’emergere di una serie di registi italiani che sarebbero entrati nella storia, Roma diventò la capitale del cinema e una calamita per star nazionali ed internazionali.
A cinquant’anni di distanza da quella fortunata stagione cinematografica, e dopo una flessione del prestigio del cinema italiano registratasi soprattutto negli anni ’80, possiamo dire che il cinema nostrano sta riemergendo sempre di più, e Roma continua ad essere uno dei punti principali segnati sulla cartina del cinema mondiale. Una testimonianza del legame tra Roma e il cinema è data dai numerosi eventi cinematografici ospitati nella capitale, come per esempio il Festival internazionale del film di Roma, che si svolge ogni anno in ottobre. Ma non serve aspettare l’autunno per veder celebrato il connubio tra Roma e il cinema: questa estate, precisamente dal 18 giugno al 30 agosto, la città eterna ospiterà infatti “L’isola del cinema”, una rassegna dedicata al cinema italiano di prestigio e non solo.
La quindicesima edizione della manifestazione, che si svolgerà sull’Isola Tiberina, sarà dedicata proprio a uno di quei film degli anni ’50 che hanno fatto la storia del cinema, ossia La dolce vita di Federico Fellini, di cui ricorre il cinquantesimo anniversario della realizzazione, e darà modo a tutti i cinefili in viaggio a Roma di fare una full immersion nel cinema italiano e internazionale. Il programma della manifestazione include infatti numerose proiezioni: non solo rassegne di film d’autore e una selezione dei migliori film della scorsa stagione, ma anche inediti e anteprime. Soggiornando qualche giorno in una guest house di Roma potrete dunque rivedere film che hanno fatto la storia del cinema, alcune opere recenti di successo (quest’anno sono stati scelti film quali Fortapasc di Marco Risi, Pa-ra-da di Marco Pontecorvo, Pranzo di Ferragosto di Gianni Di Gregorio, Sbirri di Roberto Burchielli, Diverso da Chi? di Umberto Carteni, Galantuomini di Edoardo Winspeare), ma anche pellicole realizzate da giovani autori di talento, e potrete vedere in anteprima opere non ancora proiettate in Italia, come Amalfi, 50 Seconds del giapponese Hiroshi Nishitani.
La manifestazione ospiterà anche vari eventi speciali, come “Nati sull’isola Tiberina”, un evento volto a celebrare tutti i nati sull’isola di Roma, delle mostre dedicate al tema di quest’anno del festival e serate dedicate alla poesia e alla letteratura, con incontri con importanti autori. Da segnalare inoltre la collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio, che porterà alla proiezione del film Tutta colpa di Giuda di Davide Ferrario, pellicola girata nel carcere di Torino in cui accanto ad attori professionisti recitano anche alcuni detenuti e il personale del carcere.
Un motivo in più per prenotare hotel economici a Roma e immergersi nella magia del cinema in una delle capitali del cinema mondiale.
Date: 18 Giugno – 30 Agosto 2009
Dove: Isola Tiberina, Roma, Italia
Articolo a cura di Trenet Srl – grafica sito