Anche quest’anno Roma apre le porte al grande cinema italiano e internazionale, con la quarta edizione del Festival internazionale del Film.
Il Festival internazionale del Film di Roma si svolgerà tra il 15 e il 23 ottobre in vari luoghi e sale cinematografiche della capitale (quartier generale dell’evento sarà, come da tradizione, l’Auditorium Parco della Musica), dove verranno proiettati oltre 130 film, documentari e cortometraggi. Un’offerta così ampia non potrà che soddisfare la folla di cinefili che ha già acquistato ben ventimila biglietti solo nella prima settimana di prevendita e che probabilmente farà registrare il tutto esaurito anche negli alberghi a Roma, città che si arricchisce così di un’ulteriore attrattiva turistica. E il bello del festival del film di Roma sta nel suo sapersi destreggiare tra diversi tipi di pellicole, a differenza di quello che accade in altre kermesse cinematografiche, e di mettere in programma sia pellicole colte che a vocazione popolare, sia progetti realizzati da artisti emergenti che film che si reggono sulla partecipazione di grandi star internazionali. E infatti a rimpolpare le fila degli avventori del festival non ci sono solo i grandi appassionati della settima arte, ma anche una fetta di pubblico che non può essere descritta come assidua frequentatrice di festival e mostre cinematografiche, e che magari ha organizzato un viaggio a Roma per altre ragioni.
Le pellicole presentate al festival di Roma sono tradizionalmente divise in diverse categorie: oltre alla selezione ufficiale, che comprende i film in concorso per i Premi Marc’Aurelio (per il miglior film, migliore attore, migliore attrice, Marc’Aurelio d’Argento), molto interessante è sempre anche la sezione “L’altro Cinema – Extra”, che quest’anno comprende tra l’altro una retrospettiva dedicata a Meryl Streep, la grande attrice americana che negli anni ci ha deliziato ed emozionato con interpretazioni maestrali, e a cui verrà assegnato il Marc’Aurelio alla carriera nel corso di questa edizione del festival, e una su Luigi Zampa, (da non perde la proiezione della versione restaurata de “La Romana”, film del 1954 con Gina Lollobrigida come protagonista). La sezione “Alice nella città”, con le sue 12 pellicole dedicate ai bambini e ai ragazzi, può invece essere considerata come un piccolo festival nel festival, nel quale i cinefili in erba non saranno solo spettatori passivi, ma avranno anche un ruolo attivo, assegnando dei premi alle opere migliori. Ultima ma non meno importante, la sezione “Occhio sul mondo” darà l’opportunità ai visitatori del festival che solitamente alloggiano in campeggio Roma di approfondire alcune questioni pressanti dei giorni nostri. Quest’anno si affronterà la questione ambientale, con particolare attenzione al cambiamento climatico.
A completare il quadro di un evento di per sé molto ricco e diversificato, molti saranno gli eventi speciali e collaterali organizzati nel corso del festival: dal concerto degli Avion Travel, che a trent’anni dalla morte di Nino Rota omaggeranno il grande maestro suonando quattordici brani tratti dalle colonne sonore di alcuni film storici, a numerose mostre (tra cui una grande mostra dedicata a Sergio Leone, una dedicata ad Antonio Ligabue, la mostra "Cape Farewell: Art and Climate Change”), senza dimenticare numerosi dibattiti e workshop volti ad approfondire temi importanti relativi al mondo del cinema.
Biglietti: vari prezzi
Date: 15 – 23 Ottobre 2009
Dove: Roma, Italia
A cura di Fb-engine.com – software prenotazioni
Se siete degli amanti del cinema orientale non perdetevi l’Asian Film Festival.
L’Asian Film Festival si svolgerà tra il 4 e l’11 luglio a Roma, al Cinema Farnese, e come ogni anno propone un ricco calendario di proiezioni di film orientali: un’occasione unica per tutti i cinefili più raffinati per godersi un viaggio a Roma e assistere alle proiezioni di pellicole che di solito non trovano molti canali di distribuzione in Italia.
Nonostante il cinema orientale riscuota sempre maggior successo nelle competizioni e nei festival internazionali, e con il tempo sia diventato più popolare all’estero, non si può però dire che sia conosciutissimo da larga parte del pubblico: per questo motivo l’Asia Film Festival, giunto quest’anno alla sua settima edizione, si propone di intensificare i rapporti tra Italia e Oriente, e in particolare di rafforzare la visibilità delle pellicole asiatiche, proponendo un’offerta sempre ricca e dagli standard qualitativi alti, che comprende lavori sia di registi conosciuti che emergenti, dando spazio anche a film di difficile reperibilità.
Prenotando una guest house di Roma avrete dunque modo di assistere alla proiezione di pellicole realizzate in vari paesi asiatici, dal Taiwan al Giappone, dalla Cina alla Corea del Sud, da Singapore alla Malesia, pellicole che spazieranno tra diversi generi cinematografici e che in certi casi saranno proiettate in anteprima italiana (“Pongso No Tao” di Wang Jingui, “The Shaft” di Cht Zhang, e molti altri) o europea (solo per fare qualche esempio, “Homeless FC” di James Leong e Lynn Lee, “Er Dong” di Yang Jin, “Keeping Watch” di Fen Fen-Cheng).
I film presentati al festival sono tradizionalmente divisi in 5 categorie: la sezione dei film in concorso, che quest’anno vede la partecipazione di registi quali Hirokazu Kore-eda con “Still Walking”, Eric Khoo con “My Magic” e Yeo Joon Han con “Sell out”, include i film in corsa per l’assegnazione dei premi per il miglior film, miglior regia, miglior attore, migliore attrice e film più originale, mentre della sezione dei film fuori concorso fanno parte pellicole quali "Ashes of time redux" di Wong Kar-Way, "Face" di Tsai Ming Liang e "Tokyo" di Michel Gondry, Leos Carax e Bang Joon-ho; interessanti anche “Newcomers from Taiwan”, sezione che mira a dare spazio ai nuovi talenti della cinematografia orientale e a rafforzare il legame con il cinema taiwanese (tra i film proiettati, “The Wall” di Lin Chih-ju, “Sincerely Yours” di Rich Lee e “Candy Rain” di Chen Hung-i), e “Focus on Singapore”, che si propone di far conoscere il cinema di Singapore, molto presente in questa edizione del festival grazie anche a 3 pellicole in concorso. Come ogni anno, il programma del festival si arricchisce anche di una retrospettiva dedicata ad un maestro del cinema orientale: quest’anno il protagonista della rassegna sarà Jia Zhang-ke, uno dei maggiori cineasti contemporanei, conosciuto anche per aver vinto il Leone d’Oro alla mostra del cinema di Venezia nel 2006, con “Still Life”. I fan del regista potranno alloggiare in alberghi a Roma e fare una full immersion nei suoi film, ma avranno anche la grande occasione di incontrare il loro beniamino, ospite d’onore del festival: Jia Zhang-ke presenterà infatti “Going Home”, uno dei suoi primi film.
Biglietti: ingresso giornaliero 4 euro, abbonamento a tutte le proiezioni 30 euro
Date: 4 – 11 Luglio 2009
Dove: Cinema Farnese, Roma, Italia
Articolo a cura di Trenet Srl – realizzazione sito web
Una delle più grandi contraddizioni dei nostri tempi riguarda le distanze esistenti tra i popoli: geograficamente parlando le distanze tra paesi stranieri si accorciano sempre di più, sia i mezzi di comunicazione che quelli di trasporto danno l’illusione di essere vicini a qualsiasi altra parte del mondo, e di dover solo accendere il televisore o prendere un aereo per trovarsi in un altro luogo. D’altro canto a questa relativa distanza geografica non corrisponde un sentimento vero e proprio di vicinanza tra popoli diversi, e pregiudizi, ignoranza, intolleranza e incomprensione sono problemi tutt’altro che superati.
Il festival “Senza Frontiere”, che si svolge a Roma tra l’1 e il 3 luglio (prenotate subito alberghi a Roma), si pone l’obiettivo di mostrare ciò che gli esseri umani hanno in comune, al di là delle diversità culturali e religiose e, raccontando storie di incontri tra popoli diversi, si propone di dimostrare come sia possibile superare le barriere fisiche e mentali che esistono fra le genti.
Il festival, giunto alla sua seconda edizione (la prima ha avuto un notevole successo, attirando negli appartamenti per vacanze di Roma moltissimi cinefili), trae ispirazione dal documentario di Paul Smaczny “Konwledge is the Beginning” (la conoscenza e' l'inizio): riprendendo il tour della West-Eastern Divan Orchestra, composta da musicisti provenienti da Siria, Egitto, Libano, Israele e Palestina, il documentario mostra come gli abitanti di paesi in lotta fra di loro possono viaggiare, lavorare e vivere insieme, imparando qualcosa gli uni dagli altri.
E i film che vengono selezionati ogni anno per partecipare al festival si inseriscono nella scia dei temi trattati da questo documentario, e raccontando delle storie cercano di trovare una umanità comune a vari popoli che vada al di là di ogni frontiera. Circa 15 film di ogni genere (lungometraggi, corti, documentari, film d’animazione) vengono presentati in ogni edizione del festival, e le proiezioni sono accompagnate da incontri con i registi e da dibattiti che permettono ai turisti in viaggio a Roma di approfondire i temi trattati e di scambiare le proprie idee con gli altri.
Tra i temi trattati in questa edizione del festival, il ruolo della donna nelle diverse culture (nel film “Feminin – Masculin” di Sadaf Foroughi), la censura (“Head Wind” di Mohammad Rasoulof), la percezione negativa che troppo spesso si ha dell’Islam (“I Bring What I Love” di Elizabeth Chai Vasarhelyi), la pace e la non-violenza come mezzi per raggiungere obiettivi importanti (“Kashmir: Journey to Freedom” di Udi Aloni), la ricerca della propria identità (“Off and Running” di Nicole Opper), e molti altri. Da segnalare inoltre i cortometraggi realizzati da alcuni studenti di Roma e ispirati al tema del muro, a vent’anni di distanza dal crollo del muro di Berlino. Iniziativa, questa, che unita al saggio fotografico presentato durante il festival da alcuni studenti di New York, mette in luce come sia necessario imparare fin da bambini ad abbattere le frontiere tra i popoli.
Durante il festival sarà inoltre possibile visitare la mostra “The Course of History” (il corso della storia) del fotografo belga Bart Michiels, che è stato sui campi di battaglia più famosi d’Europa fotografando quei paesaggi come appaiono oggi, per mostrare come il passare del tempo copra i massacri compiuti durante tali battaglie, mentre gli uomini ancora non riescono a trovare una “cura” per la guerra.
Date: 1 – 3 Luglio 2009
Dove: Casa del Cinema, Roma, Italia
Articolo a cura di Trenet Srl – creazioni siti web

Il legame tra il magico mondo del cinema e Roma è molto antico e ancora ben saldo, grazie soprattutto agli studi di Cinecittà, che fin dagli anni ’30 costituiscono il cuore pulsante della produzione cinematografica italiana e non solo.
Il cinema italiano, nato già agli inizi del Novecento, esplose solo dopo la Seconda Guerra Mondiale, in particolare a partire dagli anni ’50, quando, grazie alle numerose produzioni hollywoodiane ospitate negli studi di Cinecittà e all’emergere di una serie di registi italiani che sarebbero entrati nella storia, Roma diventò la capitale del cinema e una calamita per star nazionali ed internazionali.
A cinquant’anni di distanza da quella fortunata stagione cinematografica, e dopo una flessione del prestigio del cinema italiano registratasi soprattutto negli anni ’80, possiamo dire che il cinema nostrano sta riemergendo sempre di più, e Roma continua ad essere uno dei punti principali segnati sulla cartina del cinema mondiale. Una testimonianza del legame tra Roma e il cinema è data dai numerosi eventi cinematografici ospitati nella capitale, come per esempio il Festival internazionale del film di Roma, che si svolge ogni anno in ottobre. Ma non serve aspettare l’autunno per veder celebrato il connubio tra Roma e il cinema: questa estate, precisamente dal 18 giugno al 30 agosto, la città eterna ospiterà infatti “L’isola del cinema”, una rassegna dedicata al cinema italiano di prestigio e non solo.
La quindicesima edizione della manifestazione, che si svolgerà sull’Isola Tiberina, sarà dedicata proprio a uno di quei film degli anni ’50 che hanno fatto la storia del cinema, ossia La dolce vita di Federico Fellini, di cui ricorre il cinquantesimo anniversario della realizzazione, e darà modo a tutti i cinefili in viaggio a Roma di fare una full immersion nel cinema italiano e internazionale. Il programma della manifestazione include infatti numerose proiezioni: non solo rassegne di film d’autore e una selezione dei migliori film della scorsa stagione, ma anche inediti e anteprime. Soggiornando qualche giorno in una guest house di Roma potrete dunque rivedere film che hanno fatto la storia del cinema, alcune opere recenti di successo (quest’anno sono stati scelti film quali Fortapasc di Marco Risi, Pa-ra-da di Marco Pontecorvo, Pranzo di Ferragosto di Gianni Di Gregorio, Sbirri di Roberto Burchielli, Diverso da Chi? di Umberto Carteni, Galantuomini di Edoardo Winspeare), ma anche pellicole realizzate da giovani autori di talento, e potrete vedere in anteprima opere non ancora proiettate in Italia, come Amalfi, 50 Seconds del giapponese Hiroshi Nishitani.
La manifestazione ospiterà anche vari eventi speciali, come “Nati sull’isola Tiberina”, un evento volto a celebrare tutti i nati sull’isola di Roma, delle mostre dedicate al tema di quest’anno del festival e serate dedicate alla poesia e alla letteratura, con incontri con importanti autori. Da segnalare inoltre la collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio, che porterà alla proiezione del film Tutta colpa di Giuda di Davide Ferrario, pellicola girata nel carcere di Torino in cui accanto ad attori professionisti recitano anche alcuni detenuti e il personale del carcere.
Un motivo in più per prenotare hotel economici a Roma e immergersi nella magia del cinema in una delle capitali del cinema mondiale.
Date: 18 Giugno – 30 Agosto 2009
Dove: Isola Tiberina, Roma, Italia
Articolo a cura di Trenet Srl – grafica sito

Dal 7 all’11 maggio sbarca a Roma Tekfestival, una rassegna di film e documentari indipendenti e incentrati su temi sociali, che quest’anno festeggia la sua ottava edizione.
Il Tekfestival, che si svolgerà nelle tre sale del nuovo cinema Aquila di Roma, farà poi tappa anche a Frascati (dal 12 al 13 maggio), nello Spazio Culturale Zip, portando nelle due città un carico di lavori molto interessanti, accompagnati da vari eventi speciali, mostre, dibattiti e incontri con i registi, che ogni anno attirano circa 4000 cinefili nei campeggi di Roma e dintorni. Il festival, infatti, nonostante sia relativamente giovane, riscuote già un notevole successo, ed è già affermato nel panorama della promozione cinematografica italiana e internazionale. Non per niente il Tekfestival ospita ogni anno la proiezione di pellicole importanti, molte delle quali hanno già ricevuto prestigiosi riconoscimenti in altri festival, e alcune anteprime internazionali, nazionali o regionali. Il festival riesce sempre a proporre pellicole significative e prestigiose anche grazie ad un continuo lavoro di ricerca, fatto anche di frequentazioni con altri importanti festival internazionali, istituti di cultura, case di produzione, autori e filmmaker, il tutto per perseguire degli scopi ben precisi: offrire agli spettatori, che ogni anno da tutta Italia, e non solo, si mettono in viaggio per Roma, un compendio delle migliori produzioni internazionali; promuovere il documentario sociale italiano; dare la possibilità al pubblico di incontrare autori e autrici; promuovere il cinema documentario su larga scala realizzando ogni anno un dvd di un’opera presentata durante l’edizione precedente.
A rendere in festival ancora più speciale contribuisce sicuramente la sua natura eterogenea, capace di mischiare generi e soggetti diversi tra di loro, e le numerose sezioni che lo compongono stanno a testimoniare la varietà delle pellicole proposte. Quest’anno circa 80 lavori rappresentanti il meglio della produzione italiana e internazionale del cinema indipendente e sociale saranno divisi nelle seguenti sezioni: “Panorami”, che comprende 20 film e documentari già presentati in alcuni dei più importanti festival italiani e internazionali dedicati a rilevanti temi di attualità; “Zoom it”, ossia la sezione dedicata ai documentaristi italiani emergenti; “Rassegna del cinema delle donne”, sezione creata allo scopo di far conoscere al pubblico le donne che si sono distinte nel campo della cinematografia contemporanea; “1989-2009: la memoria del presente è la visione”, una sezione che, nel ventennale della caduta del muro di Berlino, si propone di analizzare come la memoria e la percezione di questo evento epocale sia mutata nel tempo sia in Italia che nel resto d’Europa; “Agender”, che offre invece degli spunti di discussione sui concetti di identità di genere e di orientamento sessuale; “Pericolosamente ad Est”, che comprende film e documentari provenienti dall’Est Europa; “Banda larga”, sezione dedicata alle nuove generazioni che vivono e crescono nell’era della globalizzazione e del precariato, ai loro sogni e alle loro difficoltà.
Tra i vari eventi collaterali che arricchiscono il programma del festival, e per i quali vale davvero la pena prenotare una pensione a Roma, quest’anno spicca la mostra di manifesti politici e sociali realizzati dall’illustratrice Teresa Sdralevich, che ha prestato la sua opera a campagne di sensibilizzazione contro gli incidenti sul lavoro e la violenza contro donne e bambini, ma che ha anche realizzato alcuni manifesti per eventi culturali e festival del cinema.
Date: 7 – 11 Maggio 2009
Dove: Cinema Aquila, Roma, Italia
Articolo a cura di Trenet – Creazione sito