Quella del fumetto è una vera e propria forma d’arte, anche se troppo spesso viene considerata come un semplice passatempo per ragazzini. In realtà il fumetto è un potentissimo mezzo di comunicazione, oltre che mezzo con cui esprimere la propria creatività e fantasia.
Ma il fumetto è ancora di più di tutto ciò: è un efficace veicolo narrativo, che avvalendosi di immagini e parole (a volte solo di immagini) riesce ad arrivare al lettore più di molti altri mezzi di comunicazione. Una testimonianza del potere narrativo dei fumetti è data non solo dalla valenza letteraria assunta da molte graphic novel, ma anche dal loro frequente impiego nella narrazione di eventi storici e nella rielaborazione di classici della letteratura. Il fumetto, insomma, ha dimostrato di essere alla pari di altre forme d’arte e letterarie, riuscendo ad accostarsi ad esse senza sfigurare, anzi donando loro qualcosa in più. La mostra “Etruscomix, l’Etruria in fumetto”, che si svolgerà a Roma dal 30 giugno al 25 ottobre, è la dimostrazione che il fumetto può essere accostato e ispirato a una disciplina che all’apparenza è molto distante da esso, ossia l’archeologia.
La mostra, che si propone di far conoscere la civiltà Etrusca, di cui ancora rimangono importanti tracce nei territori italiani in cui si sviluppò, nasce da un’idea originale, anche se non totalmente nuova: scegliere sei fumettisti italiani (Francesco Cattani, Marino Neri, Paolo Parisi, Michele Petrucci, Alessandro Rak, Claudio Stassi) e immergerli per qualche giorno in quelle che sono state definite “Residenze d’Artista”, ossia il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma, la Necropoli della Banditaccia di Cerveteri e la Necropoli e il Museo di Tarquinia. Ogni luogo è stato visitato da due artisti, che dai reperti e dalle testimonianze ivi custoditi hanno tratto ispirazione per creare le proprie opere. Questi i titoli dei lavori ispirati alla cultura e alla civiltà etrusca: “Etruria” (di Claudio Stassi), “Una partenza” (Marino Neri), “Adonie” (Alessandro Rak), “L’episodio del fabbro” (Francesco Cattani), “Netvis” (Michele Petrucci), “Viaggio” (Paolo Parisi), che saranno visibili da tutti coloro che organizzeranno un viaggio a Roma e visiteranno la mostra al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, in un appuntamento che promette di attirare molti visitatori, sia appassionati di fumetti che di storia e archeologia, nei bed & breakfast di Roma. Le tavole create, infatti, verranno accostate ai reperti archeologici del museo, creando un insolito ma affascinante connubio, e aiutando i visitatori ad addentrarsi nella storia e nella cultura etrusca. Le riproduzioni delle stesse tavole verranno esposte inoltre nelle altre “Residenze d’Artista” che hanno accolto i fumettisti, ossia i musei di Cerveteri e Tarquinia, andando ad arricchire il percorso museale anche di queste sedi.
Una menzione particolare va riservata al manifesto della mostra, realizzato da uno dei più grandi e famosi fumettisti italiani: Milo Manara. Il manifesto si ispira al Sarcofago degli sposi del Museo di Villa Giulia, e i personaggi ritratti sembrano invitare i visitatori all’interno di una casa etrusca. E l’intento della mostra, come ha sottolineato anche Milo Manara stesso, è proprio quello di aprire una finestra sulla storia. Prenotate subito alberghi a Roma e preparatevi a fare un viaggio a ritroso nel tempo!
Biglietti: intero 4 euro, ridotto 2 euro
Date: 30 Giugno – 25 Ottobre 2009
Dove: Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Roma, Italia
A cura di Fb-engine.com – prenotazione online
Se volete dedicare una serata alla scoperta di una cultura e di un luogo diversi e affascinanti, non perdetevi “Taiwan immagini e movimento”.
“Taiwan immagini e movimento”, che si svolgerà a Roma, a Villa Doria Pamphilj, il 7 agosto, è un evento dedicato all’isola di Taiwan, detta anche Formosa, ossia bella, lussureggiante. E la bellezza di quest’isola, con i suoi splendidi paesaggi e la vegetazione lussureggiante che la ricopre, ma anche con la sua cultura e le sue tradizioni, sarà celebrata a Roma, in un evento che ha già convinto molti turisti a prenotare un hotel 5 stelle a Roma.
Dal nome dell’evento stesso si intuisce quali saranno gli ingredienti principi della manifestazione: immagini, intese come fotografia, e movimento, che verrà creato grazie a delle affascinanti esibizioni di danza. Facendo un viaggio a Roma e partecipando all’evento avrete infatti modo di ammirare circa 20 fotografie scattate da alcuni dei migliori fotografi taiwanesi, immagini che sveleranno alcuni aspetti culturali dell’isola, ma che vi faranno conoscere anche gli splendidi paesaggi per cui Taiwan è famosa. Non dimentichiamo infatti che l’isola comprende numerosissime bellezze naturali, foreste, parchi e siti naturali tutelati, oltre che specie di animali rare o in via d’estinzione.
L’ingrediente “movimento” sarà invece dato dal ballo: ad aprire la serata, un’esibizione del Centro Promozionale Danza di Roma, gruppo diretto dall’ex ballerina Yang Yulin, cui seguirà l’esibizione del gruppo Lan Yang, che proporrà balletti classici e folcloristici ispirati alle tradizioni taiwanesi. “Taiwan immagini e movimento” è un’occasione unica per vedere all’opera uno dei gruppi di ballo più famosi del mondo, un gruppo nato nel 1966 che negli anni ha portato i suoi spettacoli in giro per il mondo, facendo conoscere e apprezzare la cultura taiwanese. Ospitando il gruppo Lan Yang la città di Roma vuole sottolineare e rinforzare il legame tra l’Italia e Taiwan, contribuendo ad un incontro tra culture diverse che non può che portare ad un arricchimento reciproco.
L’accademia di danza Lan Yang venne fondata nel 1966 da un missionario italiano, Padre Michelini, che era arrivato pochi anni primi ad Ilan. L’accademia di danza è solo una parte di un progetto più ampio, un vero e proprio centro giovanile che propone attività di diverso tipo, e che oltre ad offrire ai bambini e ai giovani taiwanesi la possibilità di avere un luogo di aggregazione, dà loro anche modo di imparare qualcosa di più sulla cultura e le tradizioni della loro terra, per poter poi trasmetterle, farle conoscere anche all’estero e mantenerle vive. L’accademia di danza, in particolare, è aperta a bambini e ragazzi tra i 9 e i 18 anni, e dall’anno della sua creazione ha raggiunto enormi risultati: il gruppo Lan Yang, in poco più di 40 anni di attività, ha oltrepassato più e più volte i confini nazionali, e si è esibito centinaia di volte in più di 30 paesi diversi, portando la cultura taiwanese nel mondo e ottenendo sempre un grande successo.
Se anche voi volete assistere ad un’esibizione di questo gruppo unico, non perdetevi “Taiwan immagini e movimento”: prenotate subito un campeggio Roma e partite per la città eterna!
Data: 7 agosto 2009
Dove: Villa Doria Pamphilj, Roma, Italia
A cura di Fb-engine.com – booking online hotel
Immaginate di trascorrere una serata in un parco suggestivo in una delle più belle città del mondo, cullati dalla musica suonata da alcuni dei migliori musicisti jazz italiani e internazionali: questo e molto altro è il Villa Celimontana Jazz Festival.
Il Villa Celimontana jazz festival è uno degli appuntamenti più attesi dell’estate romana, e dal 1994 contribuisce a riempire gli hotel economici a Roma attirando nella capitale moltissimi appassionati di jazz, ma non solo: il festival è infatti un evento culturale a tutto tondo, che nel suo programma annovera numerosissimi eventi musicali, artistici e letterari. A rendere l’atmosfera del festival ancora più accattivante, e a renderlo un evento di spicco tra i tanti festival di musica jazz che si svolgono in tutta Europa, è sicuramente la splendida location che gli fa da cornice, Villa Celimontana, da cui la rassegna prende il nome e che da sempre è considerata come un luogo adibito all’arte e alla cultura. Villa Celomontana, ossia un bellissimo parco pubblico di Roma situato sulla sommità del colle Celio, non solo gode di una posizione invidiabile, e offre ai romani e ai visitatori in viaggio a Roma la possibilità di rifugiarsi in una piccola oasi all’interno della città, ma è anche un’importante meta dal punto di vista artistico e culturale, dato che al suo interno si trovano vari reperti risalenti a diversi periodi storici.
La meravigliosa location in cui si svolgerà il festival sarà la perfetta cornice per i tanti concerti che si svolgeranno per tutta l’estate, dal 18 giugno al 20 settembre. Il programma del festival è molto ricco, e comprende gruppi e musicisti di diversi stili, provenienza ed esperienza, per celebrare la musica jazz in tutte le sue forme e diramazioni. Villa Celimontana ospiterà le esibizioni di importanti musicisti e gruppi quali il Cedar Walton Quintet, il David Liebman Quartet, Sarah Jane Morris, Rava e Bollani, Roberto Gatto, ma darà spazio anche ai giovani emergenti, con le rassegne “Dopofestival” e “Giovani Titani”. Tra i tanti concerti in programma, da segnalare inoltre “Bluesmoon”, spettacolo ispirato all’atterraggio dell’uomo sulla luna, di cui quest’anno ricorre il 40° anniversario, con brani musicali intervallati da letture di testi e poesie, “Tra Futurismo e jazz”, concerto volto ad esplorare i rapporti tra la musica jazz e le avanguardie novecentesche, gli omaggi ad artisti leggendari quali Billie Holiday, Joni Mitchell, Bob Dylan, Joe Zawinul. Se volete invece scoprire come il jazz riesca a mischiarsi con altri generi e arricchirsi di nuovi suoni, non perdetevi il concerto “Stefano Rossigni Batuque Percussion”, una finestra sui ritmi Afro-Brasiliani, in cui le percussioni la faranno da padrone, o l’esibizione di Rocco Zifarelli con Linley Marthe e Francio Lassus, che insieme celebreranno la fusione tra jazz e rock.
Rimanete qualche giorno nella capitale (potete alloggiare nelle guest houses di Roma) e partecipate anche agli eventi paralleli che arricchiscono il programma del festival: potrete assistere ad uno spettacolo della rassegna “W il Musical”, in cui musica, danza, teatro e cinema si mescoleranno creando qualcosa di unico, oppure se siete degli appassionati di tango potrete cimentarvi nella danza: a Villa Celimontana sarà infatti allestita una pista da ballo. Anche l’arte, con varie mostre e istallazioni, giocherà un ruolo importante, e nemmeno gli amanti della letteratura rimarranno a bocca asciutta: la “Piazzetta del libro” ospiterà infatti vari eventi, da presentazioni di libri a incontri con gli autori.
Date: 18 Giugno – 20 Settembre 2009
Dove: Villa Celimontana, Roma, Italia
Articolo a cura di Trenet Srl – creazione di siti web
Diabolik, storico personaggio dei fumetti nato nel lontano 1962 dalla penna delle sorelle Angela e Luciana Giussani, è ora protagonista della più grande mostra mai realizzata in suo onore.
La mostra “Diabolik – Eva Kant. Una vita vissuta diabolikamente”, curata da Vincenzo Mollica, sarà ospitata nelle sale di Palazzo Incontro a Roma dal 10 luglio al 13 settembre, e si presenta come un evento imperdibile per tutti i fan del “genio del delitto”, che di sicuro non tarderanno a prenotare alberghi a Roma per godersi questo evento unico. La mostra di Roma vuole essere una celebrazione di uno dei più famosi e amati personaggi dei fumetti italiani, quel Diabolik che, insieme alla compagna di vita e di lavoro, l’affascinante Eva Kant, da quasi 50 anni appassiona lettori di tutte le età con i suoi furti e le sue imprese criminali. Una mostra, quella di Roma, che rende giustizia non solo a Diabolik, ma al fumetto in generale, genere non sempre riconosciuto come forma d’arte vera e propria, ma che non può non essere considerato come un mezzo espressivo che ha segnato la società di massa, creando eroi e saghe che sono entrati a far parte dell’immaginario collettivo.
Organizzando un viaggio a Roma potrete dunque imparare qualcosa in più su un importante pezzo di storia del fumetto italiano immergendovi nel mondo di Diabolik e di Eva Kant, personaggio fondamentale nell’economia del fumetto, nonché uno dei primi personaggi femminili moderni nel fumetto italiano, e scoprire, o riscoprire, i loro segreti, le loro imprese e le loro storie. Ben 6 sono le sezioni in cui si articola la mostra, che ospiterà cimeli, ricostruzioni, tavole originali, modellini in scala, poster e quant’altro. La prima sezione, “Storia di una storia”, è stata pensata per far scoprire ai visitatori come viene realizzato il fumetto, illustrandone le varie fasi di realizzazione fino alla stampa. In una saletta verrà inoltre proiettato il documentario “Le sorelle diabolike”, sulla vita delle creatrici del fumetto, Angela e Luciana Giussani. La sezione “Eva Kant primadonna” è invece dedicata alla protagonista femminile del fumetto, con l’esposizione di vari pannelli che ritraggono la compagna del criminale, diventata modello di femminilità, eleganza ed indipendenza. Se siete invece curiosi di scoprire qualcosa in più sui trucchi usati dal “re del terrore” la sezione “Diabolik tra scienza e fantascienza” attirerà particolarmente la vostra attenzione: qui saranno infatti esposti modelli e ricostruzioni in scala delle invenzioni create da Diabolik nel corso degli anni. “Una vita in nero” è invece la sezione dedicata alla storia della casa editrice Astorina, che da sempre pubblica gli albi di Diabolik, mentre “Due contro tutti” si propone di illustrare il complesso rapporto tra Diabolik ed Eva Kant. Dulcis in fundo, “Diabolik al muro”, la sezione che raccoglie vari manifesti con Diabolik come protagonista: dalla locandina del film realizzato da Mario Bava nel 1968 agli eventi promozionali, dai cartoni animati alle iniziative editoriali. Vi serve un motivo in più per prendere in affitto monolocali a Roma e visitare la mostra? Allora ricordate che negli spazi espositivi di Palazzo Incontro saranno esposte anche 10 tavole originali del primo numero di Diabolik, che non vengono quasi mai esposte al pubblico.
Biglietti: evento gratuito
Date: 10 Luglio – 13 Settembre 2009
Dove: Palazzo Incontro, Roma, Italia
Articolo a cura di Trenet Srl – progettazione sito internet
Se siete degli appassionati di disegno, in particolare giapponese, non perdetevi la mostra “Giappone. Tradizione e innovazione”, a Roma dal 26 giugno al 10 settembre.
La mostra “Giappone. Tradizione e innovazione” verrà presentata alla Casa delle Letterature di Roma il 26 giugno, e sarà poi aperta al pubblico e a tutti coloro che facendo un viaggio a Roma coglieranno l’occasione per fare anche un viaggio in Giappone. Non è un caso che la Casa delle letterature sia stata scelta per ospitare l’evento: fin dalla sua creazione, infatti, si è sempre prefissata lo scopo di avvicinare il pubblico alle altre culture, in particolare a quelle che hanno avuto una qualche influenza sull’arte occidentale, e per questo motivo è sempre stata spazio votato all’interculturalità e all’interdisciplinarietà. E infatti la mostra “Giappone. Tradizione e innovazione” è stata pensata proprio per far compiere ai visitatori un viaggio alla scoperta di un un’altra cultura, quella giapponese, soffermandosi in particolare sulla narrativa e sulle illustrazioni nipponiche, passando in rassegna stili, movimenti e tecniche antichi e moderni, che nei secoli hanno caratterizzato diverse forme d’arte, dal teatro alla letteratura, dalla poesia all’illustrazione per l’infanzia.
Per scoprire qualcosa in più su queste forme d’espressione artistica basta che prenotiate un hotel a Roma e visitiate la mostra, che propone un confronto tra due delle principali forme di illustrazione giapponese: l’Ukiyo-e e i manga. L’Ukiyo-e (letteralmente “immagini del mondo fluttuante”), è un genere di stampa artistica giapponese su blocchi di legno molto popolare nel periodo Edo (1603 – 1867), periodo in cui, in seguito ad una forte urbanizzazione, si cominciò a profilare una nuova classe di artigiani e commercianti che cominciarono a scrivere e a dipingere. Verso la fine del XIX secolo, con l’avvento della fotografia e di nuove tecniche dall’Occidente, l’Ukiyo-e cominciò a scomparire, ma le xilografie realizzate in quel periodo rimangono un’importante forma d’arte giapponese, che ora tutti possono conoscere meglio grazie alla mostra di Roma. Alla Casa delle letterature, in particolare, verranno esposte alcune xilografie appartenenti alla prestigiosa collezione Contini, realizzate tra il 1803 e il 1860 da importanti artisti come Kitagawa Utamaro, Hasegawa Sadanobu, Utagawa Kunisada, Utagawa Kuniyoshi e Utagawa Hiroshige.
La mostra è però dedicata anche alle forme di illustrazione giapponese contemporanee, con particolare attenzione al manga, già molto popolare anche nei paesi occidentali. Tra le opere esposte, da segnalare quelle di illustratori quali Nakamura Hiroyuki, Tatsuro Ciuchi, Osamu Komatsu, Tomoko Matsumoto, Yuko Shimizu, Keitaro Sugihara; nella sezione manga figurano invece anche nomi di artisti italiani quali Federica Di Meo, Alice Esculapi, Giusy Oliva e Mariapia Vannucchi. Se siete degli appassionati di manga, la mostra vi offre un’occasione irripetibile: prenotate subito un bed and breakfast di Roma e preparatevi a partecipare a dei laboratori di disegno manga coordinati da Wish, l’unica disegnatrice italiana ad essersi diplomata alla Yoyogi Animation Gakuin di Tokyo. Durante i laboratori saranno trattati argomenti quali le basi della costruzione in blocchi, espressioni e sfondi, introduzione al materiale di base, inchiostrazione. Un’occasione unica per avvicinarsi concretamente ad un’importante forma d’arte giapponese e per scoprire qualcosa in più su un’altra cultura.
Biglietti: evento gratuito
Date: 26 Giugno – 20 Settembre 2009
Dove: Casa delle letterature, Roma, Italia
Articolo a cura di Trenet Srl – creazione di siti